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Quattro morti in un conflitto a fuoco in Andalusia, anche un minore
Quattro persone, tra cui un minore, sono morte in una sparatoria avvenuta la scorsa notte a Isla Cristina, nella provincia di Huelva, nella regione meridionale dell'Andalusia, in Spagna. Secondo le prime informazioni, due uomini incappucciati a bordo di una motocicletta hanno aperto fuoco nel quartiere popolare di El Rocio contro una donna, il figlio minorenne e la madre di lei, per poi fuggire. La Guardia Civil con il supporto della polizia locale ha avviato le indagini per ricostruire l'accaduto e identificare i responsabili. I corpi delle vittime sono stati trasferiti all'istituto di medicina legale per essere sottoposti ad autopsia. Secondo quanto riportato da media locali, fra cui il quotidiano Huelva Informacion, la sparatoria potrebbe essere collegata a un regolamento di conti nell'ambito di una faida iniziata nel settembre 2024, quando, nel quartiere El Torrejon di Huelva, un'altra sparatoria aveva provocato un morto e due feriti. Il presunto autore era stato poi arrestato a Gijon, nella regione settentrionale delle Asturie.
Nelle settimane successive si erano poi registrate altre sparatorie ed episodi di violenza e minacce, attribuiti dagli investigatori a una faida, dopo che alcuni familiari dell'uomo arrestato si erano rifugiati a Isla Cristina. Nel maggio 2025 la Guardia Civil aveva arrestato tre persone dello stesso ambiente familiare per minacce e spari dalle terrazze delle proprie abitazioni. Nel luglio successivo, un'altra sparatoria aveva causato un morto e una donna ferita.
Oltre a una donna di 39 anni, incinta di 8 mesi, e alla madre di 62 anni, è morto anche il bambino che la vittima portava in grembo, secondo quanto ha riferito ai media la viceprefetto di Huelva, Maria José Rico. Coinvolto anche un ragazzo di 16 anni, ucciso nell'agguato, inizialmente segnalato come figlio della 39enne, ma che invece non aveva rapporti di parentela con le due donne ed era estraneo alla faida, secondo quanto poi emerso dalle indagini. Mentre sono rimasti feriti nella sparatoria anche un 18enne, ricoverato in condizioni molto gravi, e un uomo con ferite lievi. Stando a una prima ricostruzione della Guardia Civil, la sparatoria è avvenuta alle 22 nel quartiere popolare di El Rocio, dove due persone incappucciate a bordo di una moto hanno aperto il fuoco contro un gruppo di persone. Dopo l'attacco, gli aggressori hanno dato fuoco alla moto, abbandonata in una pineta nei pressi del camping Giralda, prima di fuggire. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere del camping e rafforzato il dispositivo dei controlli nel municipio, incluso nei cimiteri dove si vegliano le vittime. La viceprefetto ha parlato di "un possibile regolamento di contri fra i clan", senza escludere altre piste. L'indagine, coordinata dalla magistratura e coperta da segreto istruttorio, mantiene aperte tutte le ipotesi. Secondo la Guardia Civil, le due donne uccise sono la suocera e la sorella di un pregiudicato noto come 'El Baba', presunto autore di una sparatoria registrata nel settembre 2024, in un vicino quartiere di Huelva, e che aveva provocato un morto e due feriti. Un agguato che sarebbe all'origine del regolamento di conti fra clan. Il 18enne ferito domenica sera in gravi condizioni è il nipote di 'El Baba', segnalano gli investigatori dell'Arma, che hanno realizzato dal 2024 numerose perquisizioni e arresti in Isla Cristina nei confronti di membri dei clan coinvolti nella faida.