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Allarme BCE: AI sarà la nuova bolla speculativa?
Le valutazioni di mercato delle aziende che operano nel settore dell’intelligenza artificiale hanno raggiunto livelli mai visti prima. Secondo cinque economisti della Banca Centrale Europea (BCE), ciò potrebbe essere un indizio di una nuova bolla speculativa, simile a quella dot-com scoppiata tra fine anni ’90 e inizio anni 2000. Anche il CEO di Google non ha escluso questa possibilità.
Gli economisti della BCE sottolineano che l’attuale entusiasmo per l’intelligenza artificiale ha molti precedenti storici. Quando arriva una nuova tecnologia (elettricità, radio, Internet) aumentano gli investimenti e le azioni delle aziende raggiungono livelli altissimi in poco tempo. Ma come accaduto con le società dot-com c’è il rischio di un crollo rapido del valore azionario, ovvero lo scoppio della bolla AI.
La BCE ha considerato le azioni delle Magnifiche 7 (Alphabet, Amazon, Apple, Tesla, Meta, Microsoft e NVIDIA) per ipotizzare le conseguenze per le famiglie europee. Tutte le suddette aziende sviluppano tecnologie AI (Tesla tramite la “sorella” SpaceX) e chip per server AI (SpaceX avvierà la produzione nella Terafab). Spendono quindi miliardi di dollari all’anno attirando nuovi investimenti.
In caso di scoppio della bolla AI, le grandi società e banche di investimento riusciranno probabilmente a recuperare le perdite. Per i “piccoli risparmiatori” avrebbe conseguenze drammatiche. L’esposizione delle famiglie europee alle Magnifiche 7 ammonta a circa 440 miliardi di euro, principalmente attraverso fondi comuni e ETF. Ciò avviene senza essere consapevoli dei rischi. Anche assicurazioni e fondi pensione sono molto esposti.
Al momento non ci sono segnali di rallentamento degli investimenti. NVIDIA ha recentemente annunciato che spenderà 105 miliardi di dollari per supportare la costruzione di un nuovo data center in Ohio, gestito da SB Energy (sussidiaria di SoftBank Group). Verrà utilizzato da OpenAI per 20 anni.