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NBA 2K27 punta sul bilanciamento: tutte le novità del gameplay e di MyCareer!
Scopriamo insieme tutte le novità del simulatore di basket di 2K e Visual Concepts, che quest'anno vuole creare un gameplay più bilanciato come non mai.
La parola d'ordine, quando si parla di NBA 2K27, è 'bilanciamento'. Lo abbiamo capito subito quando, invitati a una tavola rotonda online da Visual Concepts (storici responsabili del simulatore di basket pubblicato da 2K Games), gli addetti ai lavori hanno rimarcato più volte come questa sarebbe stata la bussola che avrebbe guidato la compagnia verso l'uscita di quest'anno. Un compito tutt'altro che semplice: gli stessi sviluppatori hanno ammesso candidamente che trovare un punto d'equilibrio tra le fasi di attacco e quelle di difesa, in modo da rendere entrambi i frangenti efficaci e divertenti allo stesso modo, è la sfida più grande che devono affrontare, edizione dopo edizione (qui trovate la recensione di NBA 2K26). Eppure, per questa nuova incarnazione del franchise, il gruppo capitanato dal solito, incrollabile Mike Wang sembra aver puntato tutto su questo aspetto dell'esperienza, ottenendo quello che (stando alle loro parole) è il capitolo meglio calibrato dell'intera storia di NBA 2K. Non una rivoluzione in termini contenutistici e strutturali bensì un'ulteriore operazione di rinnovamento, rifinitura e pulizia del titolo dedicato agli eroi del parquet più celebrato al mondo. Ecco cosa abbiamo scoperto nella nostra sessione di anteprima.
La prima modifica che ci è stata presentata, naturalmente, riguarda il sistema di riproduzione delle animazioni ProPlay, brevettato da 2K, che consente di acquisire le movenze dei migliori giocatori al mondo direttamente dalle partite reali del campionato di basket più competitivo del pianeta e riproporle in maniera pressoché pedissequa nel gioco, andando ad ampliare il ventaglio di strumenti a disposizione dell'utenza finale.
Per questa nuova edizione, ad esempio, sono state riprodotte alcune peculiari tecniche di finta e tiro e del cosiddetto 'Up and Under', affinate da alcuni dei cestisti più in vista del mercato attuale come il playmaker di Oklahoma City Shai Gilgeous-Alexander, la guardia di Minnesota Anthony Edwards o al Sua Maestà Luka Doncic, da circa un anno in forze a Los Angeles, sponda Lakers. L'obiettivo, nemmeno a dirlo, è quello di aggiungere un ulteriore livello di realismo all'estetica e alle librerie di animazioni che muovono gli atleti virtuali di NBA 2K, restituendo alla nutrita platea di appassionati di tutto il mondo un software giocabile quanto più aderente possibile ai match visti in TV. Una volta superato questo primo step, volto a evolvere le interazioni del gioco di pari passo con quanto accade nella reale NBA, Wang e soci sono passati a ritoccare le macroaree dei meccanismi di attacco e difesa, apportando cambiamenti leggeri ma significativi alle dinamiche di gioco, pensati per rendere le partite ancora più entusiasmanti e coinvolgenti, senza nascondere un occhio di riguardo alla scena competitiva.Per quanto riguarda i frangenti offensivi, Visual Concepts ha applicato diverse modifiche all'apparato di attacco, andando ad intervenire su alcuni specifici aspetti richiesti a gran voce dalla community. Le animazioni dedicate al dribbling, per cominciare, sono state spacchettate in 29 diverse movenze che possono ora essere combinate a piacimento per sorprendere la difesa avversaria: laddove, in precedenza, il ritmo e le gestualità dei movimenti in penetrazione dell'area erano prestabiliti a monte dal sistema, ora si possono fondere, ad esempio, i cambi di mano di Steph Curry con i crossover di Trae Young, il tutto in un flusso fluido e controllabile che dovrebbe garantire un certo gradiente di variabilità alle fasi di possesso.
Nella stessa ottica, è stato anche introdotto un nuovo sistema gestito dagli algoritmi di machine learning pensato per modificare in tempo reale la posizione delle braccia dei tiratori durante il fondamentale del terzo tempo, nel tentativo di evitare il contatto con i difensori. Ciò dov