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Apple Music, un brano su tre è creato con AI: ora arriva l’etichetta
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Apple Music inizierà entro la fine dell’anno a mostrare etichette sui contenuti creati in misura significativa con l’intelligenza artificiale. La novità, comunicata da Apple ai partner dell’industria musicale e anticipata da The Hollywood Reporter, renderà visibili agli utenti gli AI Transparency Tags introdotti lo scorso marzo per etichette e distributori.
I fornitori di contenuti saranno obbligati a usarli quando l’AI è stata impiegata per creare una parte sostanziale del contenuto, compresi i brani generati principalmente attraverso piattaforme di intelligenza artificiale.
Ora la dichiarazione diventerà invece obbligatoria quando l’intelligenza artificiale ha avuto un ruolo sostanziale nella creazione del contenuto. Apple definisce come generato da una piattaforma AI ciò che deriva principalmente da un servizio di intelligenza artificiale generativa.
I tag non riguardano soltanto la musica vera e propria: possono essere utilizzati anche per indicare l’impiego dell’AI nella copertina, nella traccia, nella composizione e nei testi, oltre che nei video musicali. Quando Apple aveva presentato il sistema a marzo, l’uso dei tag era facoltativo e spettava ai fornitori stabilire cosa dovesse essere considerato generato con AI.
Apple non ha ancora spiegato in dettaglio come farà rispettare l’obbligo, ma dispone già di un sistema interno per individuare i contenuti generati con AI. La società continua comunque a fare affidamento anche sulle dichiarazioni di artisti, etichette e distributori.
La misura arriva mentre la quantità di musica AI cresce rapidamente. Oliver Schusser, responsabile di Apple Music, ha dichiarato che oltre un terzo dei nuovi brani caricati ogni mese sulla piattaforma è generato al 100% con AI, anche se questi contenuti rappresentano meno dello 0,5% degli ascolti complessivi.
Apple negli ultimi mesi è intervenuta anche contro le frodi legate allo streaming, raddoppiando le penalità per chi manipola artificialmente il numero delle riproduzioni. La decisione arriva inoltre poche settimane dopo la richiesta di RIAA e IFPI alle piattaforme di streaming di introdurre indicazioni chiare per identificare la musica generata con intelligenza artificiale, in maniera simile alle etichette utilizzate per segnalare i contenuti espliciti.
Anche Spotify sta introducendo sistemi per identificare i contenuti prodotti con intelligenza artificiale. Nel caso di Apple Music, però, la dichiarazione diventerà obbligatoria quando l’AI ha avuto un ruolo sostanziale nella creazione del contenuto.
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