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Microsoft disabilita funzioni di Windows Media Player Legacy per spingerti verso la nuova app
Microsoft ha una strategia collaudata per spingere gli utenti verso le versioni più recenti del suo software, ovvero smettere di far funzionare bene quelle vecchie. Lo abbiamo già visto con Microsoft 365 su Windows 10, e ora tocca a Windows Media Player Legacy, il lettore multimediale classico che molti usano ancora per abitudine o per le sue funzioni specifiche.
In particolare, nella build 29648 di Windows 11, se si prova ad attivare la funzione "Lyrics, captions and subtitles" (testi, didascalie e sottotitoli) nel Media Player Legacy, appare un messaggio di errore che informa l'utente che la versione Legacy non supporta più questa opzione, invitandolo a passare alla nuova app Windows Media Player.
Windows Media Player Legacy has been nerfed slightly in build 29648. It is no longer possible to enable "Lyrics, captions, and subtitles". Attempting to do so will tell you to go use the modern Media Player. The menu has also been nerfed pic.twitter.com/OToXhpJBRK
Il punto è che Microsoft, come anticipavamo in apertura, sta usando questa tecnica in modo sempre più sistematico. Togliere funzioni al software vecchio per forzare la migrazione è una tattica comprensibile dal punto di vista aziendale, ma funziona solo se il prodotto di destinazione è davvero all'altezza.
E qui sta il problema: il nuovo Windows Media Player ha ancora dei limiti evidenti rispetto alla concorrenza. VLC, per esempio, offre capacità che il lettore di Microsoft non ha ancora raggiunto. Spingere gli utenti verso una soluzione che non è ancora completa rischia di essere controproducente, allontanandoli definitivamente verso alternative di terze parti invece di fidelizzarli all'ecosistema Microsoft. Prima di rompere quello che funziona, forse varrebbe la pena finire di costruire il sostituto, no?