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Due italiani condannati per vandalismo a Malta ma pena sospesa, potranno rimpatriare
Si è conclusa in Tribunale a Malta
l'udienza relativa ai giovani italiani fermati il 20 agosto in
aeroporto in relazione ad atti di vandalismo ai danni di alcune
autovetture a Swieqi. L'udienza è stata seguita da un
rappresentante dell'ambasciata d'Italia. A quanto si apprende,
di cinque connazionali rimasti coinvolti nella vicenda, i tre
già rilasciati ieri sono in procinto di rientrare in Italia. I
due connazionali che erano rimasti in stato di fermo sono stati
condannati rispettivamente a 8 e 10 mesi di reclusione, con
sospensione della pena, e potranno pertanto fare rientro in
Italia oggi. I due hanno inoltre provveduto al risarcimento dei
danni, quantificati in circa 2.000 euro.
Il rientro a Bologna dei ragazzi è atteso per oggi con un volo
in partenza alle 17.15.
"Malta non è un parco giochi, per nessuno", ha commentato su
Facebook il ministro degli Interni maltese, pubblicando già alle
12.41 su Facebook le foto delle vetture della polizia all'arrivo
in tribunale dove oggi si è tenuta l'udienza. "Giustizia per i
residenti - ha scritto Bedingfield nel post - Due giovani
italiani sono stati portati oggi in tribunale e accusati, tra le
altre cose, di atti vandalici. La collaborazione tra la comunità
e la polizia ha portato alla identificazione di questi giovani,
che sono stati fermati e arrestati prima di lasciare Malta.
Grazie a tutti coloro che hanno contribuito. Il nostro Paese non
è un parco giochi per nessuno. Ci fa piacere quando vediamo che
chi viene a trovarci ci rispetta. Faremo invece di tutto per far
pagare, a chiunque si comporti male, le conseguenze delle sue
azioni".
Due italiani condannati per vandalismo a Malta ma pena sospesa, potranno rimpatriare
ROMA,
22 agosto 2026, 16:05
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