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Uno zaino fotografico super leggero per il trekking: la recensione del PGYTECH OnePro Ultralight 40L
PGYTECH OnePro Ultralight Backpack 40L è uno zaino davvero fuori dal comune. Prima di tutto perché si rivolge ad un pubblico ben preciso: fotografi e videomaker che viaggiano molto, anche in zone selvagge. Il secondo è il peso, appena 1,6 kg per uno zaino da ben 40 litri. Dietro questa leggerezza si nasconde però un sistema di trasporto pensato per assicurare il massimo comfort: telaio dedicato, sospensione regolabile e un'organizzazione interna modulare capace di ospitare corpi macchina, obiettivi e tutto il resto dell'occorrente. Vediamo insieme se il PGYTECH OnePro Ultralight 40L riesce davvero a coniugare leggerezza e capacità di carico nella nostra recensione completa.
PGYTECH OnePro Ultralight Backpack 40L arriva avvolto in una busta di plastica, con alcune etichette di carta che riportano informazioni essenziali sul prodotto. Nessun packaging elaborato, ma un approccio estremamente essenziale.
All'interno lo zaino è già montato e pronto all'uso. Il contenuto è ricchissimo: 2 spalline, un set completo di divisori (I, II, due S e quattro U) pensati per configurare lo spazio interno secondo le proprie esigenze, 2 cinghie di fissaggio e il copripioggia verde, incluso di serie sulla versione 40L.
PGYTECH OnePro Ultralight Backpack 40L è uno zaino dall'anima ibrida. Il design esterno è quello tipico dei modelli da trekking, ma le funzionalità sono ben più ampie, cosa che lo rende un prodotto molto versatile e con tantissimo potenziale, non solo per l'uso fotografico.
La qualità di materiali e cerniere è molto alta. Tra l'altro, le cerniere sono a marchio YKK, storica azienda giapponese dalla rinomata affidabilità. Il feeling al tatto e ottimo, dalle mie prove ho notato una buona resistenza di tutte le superfici.
Il peso di 1,6 kg è il dato che colpisce più di tutti, perché per uno zaino da 40 litri con telaio rigido è davvero un valore clamoros, ben al di sotto dela media della categoria. Anche considerando il peso reale con tutti i divisori montati, che sale a circa 2,2 kg, la leggerezza è estrema.
Il sistema di sospensione AceFrame sul posteriore è l'altra chicca di questo modello. Prende ispirazione dalle soluzione che si trova sugli zaini da trekking ed è pensato per un uso prolungato con carichi importanti: grazie al doppio telaio brevettato e allo schienale regolabile su tre livelli, la comodità è assicurata e, soprattutto, la schiena è salva.
La già citata versatilità del PGYTECH OnePro Ultralight 40L si mostra in tutto il suo splendore quando si parla di funzionalità. La dotazione di funzioni è pensata primariamente per chi viaggia con attrezzatura fotografica, ma è ottima anche per usi diversi.
Ecco a seguire un elenco delle caratteristiche più interessanti:
Ho testato personalmente diverse configurazioni del sistema di divisori: funziona molto bene, ma non è sempre immediato da usare.