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Roblox e il suicidio della tredicenne: può una bambina rinunciare ai suoi diritti legali con un clic?
La madre di una tredicenne morta suicida ha intentato causa a Roblox ma l'azienda ha chiesto al tribunale americano di competenza di archiviare la causa. Il motivo? La ragazza avrebbe rinunciato già dall'età di 8 anni a fare causa e citare in giudizio Roblox accettando i termini e le condizioni d'uso dell'applicazione.
Il team legale di Roblox afferma che la bambina ha accettato le condizioni d'uso della piattaforma per la prima volta quando aveva otto anni e in seguito lo ha rifatto per un totale di 28 volte, quando la bimba ha accettato le condizioni di utilizzo aggiornate, le condizioni di utilizzo delle gift card di Roblox e quando ha effettuato acquisto con valuta virtuale.
In altre parole secondo Roblox, semplicemente accettando le condizioni di utilizzo per stare su Roblox la bambina avrebbe manifestato il suo consenso a tutte le clausole contrattuali, compresa una che vieta di portare l'azienda in tribunale in caso di controversie.
La madre della ragazza sostiene che la figlia sia stata esposta a influenze dannose, pericolose e violente su Roblox, e questo nonostante i filtri e i controlli parentali sull'account. Per continuare a chattare con amici conosciuti su Roblox la ragazza ha creato anche account TikTok e Discord, anche queste aziende sono state coinvolte nel processo e hanno chiesto l'archiviazione.
A quanto pare la ragazza era entrata in contatto con alcuni gruppi simpatizzanti degli autori della strage di Columbine del 1999, così come emerge dalle pagine del suo diario, dove sono state trovate anche testi che confermano atti di bullismo subiti a scuola e problemi personali.
La madre non ci sta e ritiene un insulto il fatto che si possa solo pensare che una bambina di otto anni possa prendere una decisione sui propri diritti legali semplicemente barrando una casella: "aveva otto anni.. non capiva nulla di contratti e non sapeva di poter prendere decisioni in merito. Per lei barrare quella casella voleva dire solamente poter giocare a Roblox. Come può un tribunale considerare quel clic una negoziazione consapevole dei propri diritti legali?"
All'epoca della prima iscrizione, Roblox non aveva un sistema di autenticazione sicuro e permetteva anche ai minori di 13 anni di creare un account senza fornire un indirizzo email o un numero telefonico.. Attualmente l'azienda deve affrontare centinaia di cause negli Stati Uniti, intentate da genitori e associazioni che ritengono Roblox troppo pericoloso per i più piccoli.
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