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Toyota sviluppa il cambio automatico che memorizza le richieste del guidatore
L’ultima novità della Casa dei tre ellissi è un cambio con palette al volante che dovrebbe far dimenticare i manuali grazie a una innovazione che consente di memorizzare le intenzioni del guidatore.
Se da un lato Toyota spinge verso il mantenimento dello schema sportivo classico, dall’altro sta provando a superare i limiti dell’old school con innovazioni all’avanguardia. Proprio riguardo a questo secondo ambito, è stato pubblicato un brevetto che mostra come i tecnici giapponesi abbiano pensato a un nuovo sistema di controllo del cambio che potrebbe rispondere meglio ai comandi del guidatore, lasciandogli più libertà di azione rispetto ai sistemi attuali e persino memorizzando le sue preferenze.
Il marchio numero uno per vendite al mondo non può sedersi sugli allori, basandosi esclusivamente sul successo acquisito ma vuole diventare un’azienda che ricerca attivamente soluzioni per gli appassionati di guida 2.0. Se da una parte i cambi automatici, diffusissimi da decenni, hanno toccato dei livelli di eccellenza massimi, la curva di apprendimento non pare essersi ancora arrestata.
I cambi automatici con selezione manuale sequenziale tramite palette esistono da anni. Pur essendo migliorati nell’ultima decade, presentano un importante limite: l’eccessiva protezione elettronica. Se in un’auto manuale il guidatore può commettere l’errore di innestare una marcia troppo bassa ad alta velocità (rischiando di distruggere il motore), l’elettronica di un automatico lo impedisce per tutelare la meccanica. Di conseguenza, frenando bruscamente in pista, se si preme la paletta per scalare ma i giri motore (RPM) sono ancora troppo alti, il cambio automatico tradizionale ignora la richiesta.
Il brevetto di Toyota risolve questo problema introducendo una “funzione memoria” estremamente sofisticata. Se il conducente richiede una scalata temporaneamente “impossibile” perché i giri sono troppo elevati, il sistema non ignora più la richiesta, ma la memorizza temporaneamente. Non appena i giri scendono a un livello sicuro per il motore, inserisce la marcia in modo quasi istantaneo, solitamente con un ritardo inferiore a un secondo.
Inoltre, il sistema modifica dinamicamente la soglia di giri consentita per scalare in base alle condizioni di guida reali. Durante una brusca frenata, sapendo che la velocità del motore calerà rapidamente, può autorizzare la scalata a un regime superiore al normale. Può persino dare il via libera a un regime leggermente superiore alla linea rossa, calcolando che nel brevissimo tempo richiesto per l’esecuzione del cambio l’azione frenante avrà già ridotto i giri a un livello di sicurezza per preservare il motore.
Inoltre, dal brevetto si evince anche un controllo manuale a disposizione del conducente per bloccare i passaggi automatici alla marcia superiore (up-shift) che solitamente avvengono quando si smette di accelerare o quando si raggiunge il limitatore. Questo permette di mantenere la marcia desiderata se si sa che si tornerà ad accelerare poco dopo.
Il nuovo sistema adattivo produce dei cambiamenti significativi, concepiti per automobilisti che non sia accontentano. Il brevetto strizza l’occhio a coloro che non hanno paura di sperimentare novità rivoluzionarie. Toyota non metterà da parte il cambio manuale che è presente nei modelli pepati GR 86, GR Corolla e GR Supra ma le novità non tarderanno ad arrivare sul mercato.