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Cos’è l’enorme macchia rossa nel Marocco che si vede dallo spazio
Scienziati e ricercatori sono impegnati a osservare e analizzare un’enorme macchia rossa visibile dallo spazio che si espande all’interno del Marocco. La foto satellitare è stata scattata dall’Agenzia Spaziale Europea a gennaio di quest’anno e mostra un’immagine della regione di Ouarzazate. A catturare questi fotogrammi dal colore insolito è stato il satellite Copernicus Sentinel-2.
Tutti osservando questa macchia dall’intenso colore rosso si domandano cosa sia successo in quella regione marocchina. Niente di preoccupante. Infatti, come spiegato sul sito ufficiale dell’agenzia, si tratta di un’illusione ottica. In pratica, questo sistema satellitare viene utilizzato per monitorare la densità e la salute della vegetazione di alcune aree. Siccome le piante riflettono più luce del vicino infrarosso che del verde, i terreni con vegetazione densa appaiono di un colore rosso accesso.
Questa immagine, scattata nel gennaio 2026, durante la stagione delle piogge, mostra chiaramente anche affluenti minori, insieme alla vegetazione e ai campi coltivati. A nord della più ampia area rossa si trova il tessuto urbano di Ouarzazate, capoluogo di provincia, situato nella valle del fiume Ouarzazate, noto anche come Assif n’Tidili.
“Lungo le rive dei fiumi che attraversano il territorio semi-arido circostante sono chiaramente visibili aree di vegetazione rossa“, si legge nel comunicato stampa ufficiale. “I fiumi della regione sono per lo più stagionali e in genere trasportano quantità significative di acqua solo durante l’inverno e la primavera“.
Spiegato il motivo per cui nella foto satellitare appare una macchia rossa in Marocco i suoi abitanti possono dormire sonni tranquilli. Nella regione di Ouarzate non sta succedendo niente di pericoloso e nemmeno di paranormale. Al contrario, questo effetto ottico è una buona notizia perché dimostra che la vegetazione è più fitta e la stagione delle piogge ha fatto il suo dover.
A pochi chilometri a est della città si trova il bacino artificiale di El Mansour Eddahbi, identificabile in nero dalla foto satellitare. “Il lago ha una profondità media di 30 metri ed è diviso in due sezioni: una parte occidentale più piccola, alimentata dal fiume Ouarzazate e da diversi corsi d’acqua minori, e una sezione orientale molto più ampia, alimentata dal Draa, il fiume più lungo del Marocco, visibile in basso a destra mentre scorre verso sud-est dal bacino“, spiegano dall’agenzia.