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MacBook Neo recupera una funzione che Apple aveva eliminato
CompuLock ha aggiunto al proprio catalogo un blocco fisico compatibile con MacBook Neo, affiancandolo alle versioni già disponibili per MacBook Air e MacBook Pro. L’accessorio restituisce ai portatili moderni un punto di aggancio per i cavi antifurto, assente da tempo sui computer della società di Cupertino.
I MacBook meno recenti integravano direttamente nello chassis una piccola fessura di sicurezza. Il meccanismo più comune prevedeva un attacco a T: la testa veniva inserita nella fessura, ruotata di 90 gradi e bloccata, mentre il cavo poteva essere avvolto intorno alla gamba di un tavolo o a un altro elemento stabile.
Sui modelli attuali quella fessura non esiste, perciò la soluzione di terze parti adotta una costruzione differente. L’adattatore a morsetto è formato da due elementi serrati mediante viti e può essere fissato a un angolo oppure lungo il bordo del portatile, creando così il supporto necessario per collegare il blocco.
Il morsetto non contiene però tutto ciò che serve per assicurare il computer: il cavo di sicurezza deve essere acquistato separatamente oppure recuperato da un vecchio sistema già posseduto. La nuova versione amplia la compatibilità al MacBook Neo, mentre le configurazioni dedicate a MacBook Air e MacBook Pro erano già presenti nella gamma.
Resta una protezione pensata soprattutto per gli spazi pubblici, come biblioteche, aree di lavoro condivise e locali. Un simile deterrente antifurto può impedire a qualcuno di afferrare il portatile e allontanarsi nel giro di pochi secondi, ma non è progettato per resistere a un tentativo organizzato o all’impiego di utensili.
Il prezzo richiesto per il solo adattatore è di 65 euro, una cifra alla quale va aggiunto il costo dell’eventuale lucchetto. Recuperare un cavo rimasto inutilizzato segue, su scala domestica, il principio affrontato nell’economia circolare degli asset IT e nella massimizzazione del loro ciclo di vita, evitando di sostituire un accessorio ancora funzionante.
La proposta recupera quindi una funzione eliminata dall’hardware di Apple senza richiedere modifiche permanenti allo chassis. Questa forma di sicurezza fisica rimane comunque complementare alla sorveglianza diretta: il morsetto può rallentare un furto opportunistico, ma non rende prudente lasciare il MacBook incustodito o fuori dal proprio campo visivo.
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