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Giani, da Giorgetti rassicurazioni che governo non venderà quota Mps
"È importante che sia stato sottolineato come lo Stato non venderà quel 4,8% di azioni di Mps e saranno quindi uno strumento per poter attivare quello che è l'interesse generale. Ho trovato un ministro disponibile a ragionare".
Lo ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani al termine dell'incontro al Mef con il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti riguardo Mps.
Oltre a questa interlocuzione diretta Giani ha chiarito che "noi la faremo con i nostri parlamentari toscani, perché anche il Parlamento possa prendere fino in fondo coscienza e possa dare questo indirizzo di interesse generale al mantenimento dell'integrità del Monte dei Paschi".
"Siamo di fronte a una banca che ha un valore strategico nazionale. Da parte del ministro Giorgetti c'è stata una disponibilità a valutare anche le nuove proposte che oggi ci sono sul tavolo, quindi la nuova proposta del ceo di Mps Luigi Lovaglio, senza pregiudizi, con imparzialità. Questo credo sia un dato interessante". Lo ha detto la sindaca di Siena, Nicoletta Fabio uscendo dal Mef dopo l'incontro tra gli enti locali toscani e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti riguardo Mps. Riguardo il 4,8% della banca in mano pubblica, la sindaca ha detto che "il fatto che ad oggi lo Stato conservi questa quota è una garanzia".
Si è concluso intanto il consiglio di amministrazione di Banco Bpm chiamato ad esaminare l'ops di Mps. La delibera, ha detto il consigliere Domenico Siniscalco lasciando la sede della banca, è stata adottata all'unanimità. Il cda è stato breve? "Sì perché eravamo tutti d'accordo", ha risposto Siniscalco che non ha voluto anticipare il contenuto della delibera: "La società parla per comunicati", si è limitato a dire.
L'offerta lanciata da Luigi Lovaglio di Mps "è molto interessante come proposta". Lo afferma il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini interpellato in un punto stampa al Meeting di Rimini sull'eventualità che il Monte dei Paschi possa acquisire Banco Bpm.
"Non entro nel merito di scelte che farà il mercato. Avendo contribuito al salvataggio di Mps, che era stata devastata dalle sinistre, mi piacerebbe che fosse promotrice, aggregatrice di un terzo polo bancario delle piccole e medie imprese, degli sportelli territoriali, che possa fare concorrenza, con obiettivi e clienti diversi, a Unicredit e a Intesa".
"Lasciamo al governo le scelte che spettano al governo e lasciamo al mercato le scelte che spettano al mercato. Noi siamo osservatori sempre rispettosi e difensori della nostra regione, degli interessi della nostra regione". Lo ha detto il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, a margine del Meeting di Rimini, a chi gli chiedeva un giudizio sull'offerta di Mps su Banco Bpm e sui timori di uno smembramento dell'ex Popolare di Milano.
A chi gli domandava fino a che punto la Regione intenda difendere quegli interessi, Fontana ha risposto: "Finché la legge ce lo consente".