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Segreti industriali Apple nel dark web: violato un fornitore indiano
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Segreti industriali di Apple sono accessibili sul dark web da almeno due settimane. Li ha pubblicati il gruppo ransomware World Leaks dopo aver violato i sistemi di Tata Electronics, il fornitore indiano che assembla circa un terzo degli iPhone prodotti in India.
Il gruppo ha reso disponibili oltre 200.000 file per un totale di più di 630 gigabyte di dati. Tra i materiali compaiono documenti con i marchi proprietari di Apple, incluso un report di 52 pagine sugli standard di ispezione qualità per i circuiti stampati degli iPhone, cartelle etichettate “com.apple.factorydata” e specifiche di componenti. Alcuni file recano in calce l’indicazione esplicita che il contenuto è proprietà riservata di Apple Inc. Anche Tesla figura tra le vittime: nei file sono presenti documenti di assemblaggio e specifiche di produzione relativi a componenti dei suoi veicoli.
Reuters ha fatto esaminare il materiale da due ricercatori indipendenti. Rajshekhar Rajaharia ha confermato la presenza di email aziendali, log di sistema che coprono diversi anni e copie di passaporti di dipendenti, inclusi cittadini stranieri. I file risultano accessibili sul dark web almeno dal 10 giugno.
Tata Electronics ha confermato l’incidente, dichiarando di averlo identificato “alcune settimane fa” e di aver attivato immediatamente i protocolli di risposta. Le operazioni, precisa la società, non hanno subito interruzioni. Sulla richiesta di riscatto Tata non ha commentato, ma una fonte vicina ad Apple citata da Reuters ha confermato che la richiesta esiste e che Apple sta conducendo “un’analisi completa” della vicenda. Apple non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali.
Non è la prima volta che Tata si trova al centro di un attacco di questo tipo. L’anno scorso i sistemi di Jaguar Land Rover, anch’essa parte del gruppo Tata, furono colpiti da un ransomware che causò un blocco produttivo di sei settimane. Stavolta le operazioni sono rimaste intatte, ma l’esposizione dei dati riguarda uno dei nodi più sensibili della filiera Apple fuori dalla Cina.
Tata Electronics è diventata partner manifatturiero di Apple dopo aver acquisito gli stabilimenti indiani di Wistron, storicamente uno degli assemblatori di iPhone in India. Da allora il gruppo ha ampliato progressivamente il proprio ruolo nella supply chain Apple, fino a diventare responsabile di una quota rilevante della produzione di iPhone destinati al mercato statunitense, in un contesto in cui Apple punta a ridurre la dipendenza dalla Cina. Un percorso non privo di difficoltà: nei primi anni gli standard qualitativi degli stabilimenti indiani faticavano a soddisfare i requisiti Apple, con tassi di scarto molto elevati sulle linee di produzione dei telai.
Segreti industriali di Apple sono accessibili sul dark web da almeno due settimane. Li ha pubblicati il gruppo ransomware World Leaks dopo aver violato i sistemi di Tata Electronics, il fornitore indiano che assembla circa un terzo degli iPhone prodotti in India.
Il gruppo ha reso disponibili oltre 200.000 file per un totale di più di 630 gigabyte di dati. Tra i materiali compaiono documenti con i marchi proprietari di Apple, incluso un report di 52 pagine sugli standard di ispezione qualità per i circuiti stampati degli iPhone, cartelle etichettate “com.apple.factorydata” e specifiche di componenti. Alcuni file recano in calce l’indicazione esplicita che il contenuto è proprietà riservata di Apple Inc. Anche Tesla figura tra le vittime: nei file sono presenti documenti di assemblaggio e specifiche di produzione relativi a componenti dei suoi veicoli.
Reuters ha fatto esaminare il materiale da due ricercatori indipendenti. Rajshekhar Rajaharia ha confermato la presenza di email aziendali, log di sistema che coprono diversi anni e copie di passaporti di dipendenti, inclusi cittadini stranieri. I file risultano accessibili sul dark web almeno dal 10 giugno.