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Recensione Star Wars Zero Company, una galassia da salvare
Il bello di un franchise come Star Wars, oltre ovviamente all’atmosfera, agli incredibili personaggi e alle ambientazioni, è anche la sua capacità di sapersi adattare a svariati generi e non solo in ambito cinematografico. Parlando di videogiochi abbiamo ad esempio visto la saga nata dalla mente di George Lucas in varie salse negli ultimi anni, a partire dagli sparatutto come i Battlefront fino ad arrivare a dei validissimi action adventure come i due Star Wars Jedi di Respawn Entertainment, passando per le battaglie spaziali di Squadrons e il piacevole Outlaws. Il tutto senza dimenticare quel Galactic Racer che è oramai dietro l’angolo e che il prossimo 6 ottobre ci consentirà di sfrecciare sugli sgusci insieme ad amici e non solo.
In questi ultimi scampoli di agosto siamo qui però a parlarvi di un’esperienza differente, ossia di Star Wars Zero Company. Il titolo di Bit Reactor ed Electronic Arts in uscita domani sul mercato è infatti uno strategico a turni che ricorda da molto vicino gli XCOM, ma che riesce a vivere di vita propria e a regalarci un’ottima avventura in questo magnifico universo. Andiamo però con ordine.
Zero Company prende piede durante gli atti finali delle Guerre dei Cloni, un periodo difficile e complesso dove conflitti e intrighi imperversano per l’intera galassia. In tale situazione ci troveremo nei panni di Hawk, un ex ufficiale della Repubblica trovatosi a guadagnarsi il pane da mettere sotto i denti guidando una squadra di mercenari che prende appunto il nome di Zero Company.
Un’avventura che non gli sta andando molto bene, dato che proprio nei primi istanti di gioco ci ritroveremo enormemente in debito con gli Hutt e costretti ad accettare qualsivoglia incarico pur di ripagare la somma dovuta e aver salva la pelle.
Nonostante gli scarsi risultati economici, la Zero Company ci sa però decisamente fare e viene presto scelta per un cruciale compito da parte di un importante membro della Repubblica. Nel bel mezzo del conflitto tra quest’ultima e i Separatisti si sta infatti facendo sempre più strada una pericolosa setta, che prende il nome di Spira e che vanta tra i propri ranghi degli adepti tanto temibili quanto all’apparenza infetti da un misterioso morbo.
La nostra missione è quindi quella di scoprire qualcosa di più su questa setta e metterle i bastoni tra le ruote, districandosi nel frattempo tra Separatisti, Droidi e molti altri pericoli. Un’avventura completamente in stile Star Wars che si plasmerà in base alle nostre decisioni, con la strada di Hawk e compagni che verrà quindi tracciata scelta dopo scelta, a partire dalla natura stessa del protagonista.
La prima cosa che dovremo fare una volta avviato il titolo è infatti dare vita al nostro Hawk personale, scegliendone razza, genere, estetica e molto altro ancora, oltre ovviamente alla classe e alle caratteristiche in combattimento. Pure i nostri alleati saranno modificabili, sia quelli viventi che non. In Star Wars Zero Company potremo infatti portarci con noi durante le missioni pure dei droidi e sfruttarne le peculiarità per aver salva la pelle.
Al netto della loro resa in battaglia, della loro classe e del loro aspetto, ogni singolo operatore del gioco non è poi una semplice pedina, ma un alleato con il quale stringere amicizia e che si porta con sé dialoghi e bivi narrativi. Aumentare il legame con gli altri esponenti del team, aiutandoli durante un’operazione o prendendo le decisioni da loro preferite, consente poi di aumentare le statistiche e le abilità della squadra, rendendola più combattiva in missione.
Attenti solamente a non affezionarvi troppo a qualche compagno, dato che in Star Wars Zero Company ognuno di essi può infatti morire. Una scelta, condivisa con altri esponenti del genere, che dona più di ogni altra cosa l’idea di come il gioco affronti tematiche mature e la Spira sia un pericolo da tenere in grande considerazione. Nel caso lo vogliate è in ogni caso possibile disattivare la morte permanente, per quanto sia una