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Presidente Tunisia Saied, dietro alcuni blackout ci sono atti premeditati
Le indagini condotte sulle ripetute
interruzioni nella distribuzione dell'acqua e dell'elettricità
registrate nelle ultime settimane in diverse regioni della
Tunisia avrebbero accertato che alcuni episodi non sono
riconducibili a normali guasti tecnici ma ad "atti premeditati".
Lo ha affermato il presidente tunisino Kaïs Saied nel corso di
una riunione al Palazzo di Cartagine dedicata alla situazione
dei servizi essenziali nel Paese. All'incontro, secondo quanto
riferito dalla presidenza della Repubblica, hanno preso parte la
premier Sarra Zaafrani Zenzri, i responsabili dei dicasteri
competenti per energia e risorse idriche e i vertici della
società tunisina dell'elettricità e del gas, Steg, e della
società nazionale per la distribuzione dell'acqua, Sonede. Saied
ha sostenuto che la moltiplicazione e la ripetizione di problemi
in diversi settori e regioni del Paese non possono essere
considerate una semplice successione di incidenti isolati.
Secondo il capo dello Stato, le indagini avrebbero dimostrato
che alcune interruzioni dell'acqua e dell'elettricità sarebbero
state provocate deliberatamente con l'obiettivo di "esasperare
la situazione", diffondere "menzogne e voci" e rendere più
difficile la vita quotidiana dei cittadini.
La presidenza non ha tuttavia indicato nel comunicato quali
siano le interruzioni oggetto delle indagini, né le località
interessate dagli episodi ritenuti intenzionali, gli eventuali
responsabili o le procedure giudiziarie avviate. La questione ha
assunto nelle ultime ore anche una crescente dimensione sociale.
Proteste sono state segnalate nel governatorato di Nabeul, dove
residenti di El Wafa ed El Kharrouba hanno bloccato la strada
tra Nabeul e Hammamet, e a Monastir, dove abitanti della zona di
Sidi Nasr hanno protestato contro le ripetute interruzioni di
acqua ed elettricità, incendiando pneumatici sulla linea
ferroviaria del Métro du Sahel. Parallelamente, la Steg ha
annunciato possibili interruzioni programmate e a rotazione in
numerose regioni del Paese, spiegando che i distacchi sono
necessari, nelle ore di maggiore consumo, per mantenere
l'equilibrio tra produzione e domanda sulla rete nazionale
durante la nuova ondata di caldo eccezionale. (ANSA)
Presidente Tunisia Saied, dietro alcuni blackout ci sono atti premeditati
TUNISI,
27 agosto 2026, 09:34
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