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Con Paperman lo schermo del Mac diventa di carta per non farvi bruciare più gli occhi
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Gli occhi di chi trascorre molto tempo davanti a uno schermo conoscono bene la sofferenza causata dalle superfici luminose e ad alto contrasto dei display. I monitor moderni, soprattutto quelli lucidi, offrono sicuramente immagini nitide e colori brillanti a cui difficilmente vogliamo rinunciare, ma durante sessioni prolungate di lettura, scrittura o lavoro d’ufficio possono risultare decisamente affaticanti.
In genere si cerca di contrastare questo effetto collaterale usando i filtri per la luce blu o le modalità notturne integrate nei sistemi operativi, intervenendo cioè sulla temperatura del colore dello schermo. Ma se questo non dovesse bastarvi allora fareste bene a dare una chance a Paperman, un’utility per Mac e Windows che invece di cambiare i colori modifica direttamente la “superficie” digitale del display aggiungendo una texture ispirata alla carta.
L’applicazione si posiziona sopra le altre finestre senza interferire con il normale utilizzo del computer e l’effetto che si crea è simile a quello di un monitor opaco o di un foglio stampato. Si possono scegliere tra diverse texture, ognuna con una resa differente: per esempio la modalità Classic Matte riproduce una superficie liscia e opaca che attenua la durezza dei pixel e dei contrasti; Whisper Weave aggiunge invece una trama più morbida, simile a una fibra tessile, mentre altre superfici richiamano materiali come pergamena, lino o carta pressata.
Per ciascuno di questi si può regolare l’intensità dell’effetto scegliendo quanto deve essere evidente la texture sullo schermo. D’altronde l’obiettivo non è rendere l’immagine sfocata ma ridurre la sensazione di luminosità aggressiva tipica dei pannelli moderni. Gli sviluppatori spiegano infatti che l’app lavora sulla diffusione della luce e sulla percezione del contrasto creando una resa più vicina a quella della lettura su carta.
Come dicevamo strumenti come Night Shift o f.lux modificano la tonalità dello schermo spostandola verso colori più caldi; Paperman invece mantiene quasi invariati i colori e interviene sulla texture visiva, il che può risultare utile soprattutto per chi lavora con testi, documenti, browser e applicazioni dove la fedeltà cromatica non è sempre la priorità, ma trascorre molte ore davanti al display.
L’app supporta più monitor contemporaneamente e permette di creare una lista di applicazioni escluse per disattivare automaticamente l’effetto quando si utilizzano programmi in cui una modifica dello schermo potrebbe esse