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BYD: la Blade Battery 2.0 ha mantenuto il 99% della capacità dopo 350 ricariche flash
Test da 30.000 km a 240 km/h e centinaia di ricariche flash in pochi giorni per la Yangwang U7 con Blade Battery 2.0. La prova di BYD anticipa i nuovi obblighi sull'affidabilità imposti dal governo cinese.
Il brand di lusso di BYD ha reso noti i dati di un test di resistenza effettuato sulla berlina elettrica Yangwang U7. Un esemplare di serie ha coperto la distanza di 30.000 chilometri in 8 giorni, 19 ore e 58 minuti. Il modello, che in Cina parte da un listino di 95.400 dollari, è stato il primo a portare al debutto la seconda generazione delle batterie Blade (le 2.0).
Durante la “Yangwang U7 Driver’s Conference”, la numero uno del marchio, Hu Xiaoqing, ci ha tenuto a mettere le cose in chiaro sulla vettura usata per il test. Niente prototipi da laboratorio, versioni speciali o messe a punto ad hoc. L’auto è stata presa direttamente dallo stock di un concessionario, esattamente come una di quelle destinate ai clienti.
La prova si è svolta nella zona di Nanning, in condizioni ambientali con medie superiori ai 36 °C e umidità relativa all’80%. La vettura ha viaggiato a una velocità fissa di 240 km/h mantenendo il climatizzatore impostato a 24 °C. Durante l’intero tragitto sono state effettuate più di 350 sessioni di ricarica rapida. A fine test la capacità della batteria si è attestata al 98,7%.
In totale la fase di sviluppo della Yangwang U7 ha visto l’impiego di 758 veicoli e un totale di 10,49 milioni di chilometri percorsi prima del lancio commerciale.
Queste verifiche sul campo coincidono con la scelta di Pechino di stringere i freni sull’omologazione dei veicoli. Il 21 gennaio 2026 il Ministero dell’Industria e dell’Informazione Tecnologica (MIIT) ha diffuso l’Annuncio n. 1, che ridisegna le regole d’accesso per i costruttori a partire dal 1° gennaio 2027. Da quella data, qualsiasi mezzo tradizionale a benzina o diesel, dalle auto ai camion, passando per i pullman, dovrà superare almeno 30.000 chilometri di test di affidabilità.
Sulla stessa linea si muove il Comitato Tecnico Nazionale per la Standardizzazione Automobilistica, che a luglio ha messo in consultazione tre proposte per adeguare i criteri sui veicoli a nuove energie (NEV). Il piano punta a pareggiare i conti con le motorizzazioni termiche. Quindi 30.000 chilometri obbligatori per le elettriche pure, 30.000 complessivi per le ibride plug-in (di cui almeno 10.000 percorsi a zero emissioni) e la stessa distanza per i mezzi a idrogeno con celle di combustibile, da completare in assetto ibrido.