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Nancy Grace Roman: chi era la madre di Hubble della NASA
Il Nancy Grace Roman Space Telescope è programmato per il lancio non prima del 30 agosto 2026 alle 11:26 UTC, dal Kennedy Space Center, a bordo di un Falcon Heavy. Il telescopio porta il nome della prima Chief of Astronomy della NASA, una dirigente che contribuì in modo decisivo alla nascita dell’astronomia spaziale statunitense e alla realizzazione di Hubble.
Nata nel 1925 e morta nel 2018, Nancy Grace Roman si laureò in astronomia allo Swarthmore College nel 1946 e conseguì il dottorato all’Università di Chicago nel 1949. Tra il 1955 e il 1959 lavorò al Naval Research Laboratory, dove si occupò anche di radioastronomia e guidò la sezione di spettroscopia a microonde, prima di entrare nella NASA pochi mesi dopo la fondazione dell’agenzia.
Nel 1959 Roman divenne la prima dirigente donna della NASA e la prima responsabile dei suoi programmi di astronomia. Il suo incarico comprendeva la pianificazione delle missioni basate su satelliti e razzi, oltre all’amministrazione dei finanziamenti destinati alla ricerca. In quella posizione contribuì a trasformare le osservazioni dallo spazio in un programma scientifico strutturato dell’agenzia.
Il lavoro di Roman fu determinante anche sul piano istituzionale: sostenne presso la NASA e il Congresso il progetto destinato a diventare lo Hubble Space Telescope, costruendo il consenso necessario alla sua realizzazione. Questo contributo le valse il soprannome di “madre di Hubble”. Il 20 maggio 2020 la NASA le intitolò formalmente WFIRST, rinominandolo Nancy Grace Roman Space Telescope.
Il telescopio utilizza uno specchio primario da 2,4 metri e una fotocamera infrarossa ad ampio campo. Pur avendo uno specchio delle stesse dimensioni di quello di Hubble, potrà osservare un’area almeno 100 volte più vasta rispetto alle camere del predecessore. La missione studierà energia e materia oscura, esopianeti e diversi fenomeni dell’universo osservabili nell’infrarosso.
La missione primaria durerà cinque anni e opererà nei pressi del punto lagrangiano Sole-Terra L2. Dopo il lancio e la fase di messa in servizio, le prime immagini scientifiche sono attese all’inizio del 2027. La NASA raccoglie sulla pagina ufficiale del lancio l’orario previsto, i dettagli della missione e i collegamenti per seguire l’evento.
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