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Windows 11 può tornare indietro nel tempo in pochi minuti
Microsoft ha avviato il rilascio dell'aggiornamento cumulativo opzionale KB5095093 per Windows 11, una release preview non legata alla sicurezza che introduce una funzione di ripristino pensata per ridurre drasticamente i tempi di recupero dopo problemi di sistema. La novità principale è il Point-in-Time Restore, che permette di riportare PC, applicazioni e file a uno stato precedente in pochi minuti.
L'aggiornamento riguarda Windows 11 24H2 e Windows 11 25H2, portando i sistemi alla build 26100.8737. Come accade per gli update preview di fine mese, l'installazione non è obbligatoria: serve soprattutto ad anticipare correzioni e funzionalità che confluiranno nel successivo ciclo di aggiornamenti stabile. Chi ha attivato la ricezione immediata delle novità può però vederselo installare automaticamente.
Il nuovo Point-in-Time Restore non si limita a un ripristino parziale: l'obiettivo è tornare a una fotografia recente dell'intero stato del sistema, includendo impostazioni, app installate e file personali. I punti di ripristino vengono conservati localmente sul dispositivo e sono acquisiti tramite Volume Shadow Copy Service, una tecnologia già usata da Windows per creare copie coerenti dei dati anche mentre il sistema è in uso.
Per gli utenti consumer, Windows crea un nuovo punto di ripristino ogni 24 ore e lo mantiene fino a 72 ore, salvo esaurimento dello spazio assegnato. In ambito aziendale la funzione è più flessibile: gli amministratori possono configurare snapshot ogni 4, 6, 12, 16 o 24 ore, con criteri di conservazione equivalenti. È inoltre possibile aumentare lo spazio dedicato, così da ridurre il rischio che i punti più recenti vengano eliminati troppo presto.
La differenza rispetto al classico Ripristino configurazione di sistema è soprattutto nel taglio operativo: Microsoft presenta la nuova funzione come uno strumento più ampio per affrontare malfunzionamenti, aggiornamenti problematici o configurazioni finite male senza passare da lunghe sessioni di troubleshooting. È la stessa direzione vista nel lavoro sui driver Windows 11 più affidabili, perché l'obiettivo resta ridurre i casi in cui un aggiornamento o un componente difettoso blocca davvero la produttività.
KB5095093 include anche correzioni più tradizionali. Una riguarda il Cestino: dopo un precedente aggiornamento di sicurezza, la finestra di conferma per l'eliminazione definitiva poteva mostrare nomi interni dei file invece del nome reale, creando confusione in una delle operazioni più delicate dell'interfaccia. Viene inoltre migliorata la gestione dei badge sulla barra delle applicazioni, con conteggi e indicatori che dovrebbero aggiornarsi in modo più coerente.
Tra le altre modifiche ci sono interventi su Secure Boot, con dati di targeting più affidabili per distribuire nuovi certificati solo ai dispositivi idonei, miglioramenti alle connessioni Netlogon tra server membri e controller di dominio, e una gestione più solida delle risorse di rete condivise. Il pannello emoji passa inoltre a GIPHY per le GIF, dopo la dismissione dell'integrazione basata sulle API Tenor: senza l'aggiornamento più recente, il servizio GIF nel pannello potrebbe non essere disponibile.