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OpenAI testa il pagamento solo a compito riuscito
OpenAI ha iniziato a consentire ad alcuni dei suoi maggiori clienti di pagare soltanto quando l’intelligenza artificiale completa con successo un compito concordato. Kevin McLaughlin e Amir Efrati riferiscono su The Information che la sperimentazione coinvolge un gruppo selezionato di aziende e introduce una tariffazione basata sui risultati. Il programma non è ancora un’offerta Enterprise disponibile per tutti.
Uno degli esempi riguarda l’assistenza clienti: il pagamento scatta quando l’AI gestisce un’interazione dall’apertura alla conclusione, raggiungendo l’esito stabilito nel contratto. L’unità di fatturazione diventa quindi un risultato aziendale definito e verificabile, anziché la quantità di risorse tecniche consumate durante l’elaborazione.
Le formule Enterprise di OpenAI presentate pubblicamente prevedono prezzi personalizzati e opzioni basate su crediti o token. Nel modello tradizionale il cliente paga separatamente per token di input, input memorizzati nella cache e output, indipendentemente dall’esito concreto prodotto dal sistema. Il nuovo approccio trasferisce parte del rischio economico sul fornitore, che viene remunerato quando il compito soddisfa i criteri concordati.
Nel customer service esistono già modelli simili. Intercom applica a Fin AI Agent una tariffa di 0,99 dollari per risultato e dichiara che i tentativi privi di un esito fatturabile non vengono addebitati. Zendesk usa invece le risoluzioni automatizzate come unità di misurazione e fatturazione, sottoponendo le conversazioni a una verifica effettuata tramite un modello linguistico.
Anche Salesforce propone per Agentforce formule legate all’utilizzo operativo degli agenti, con prezzi per conversazione oppure Flex Credits consumati dalle singole azioni. In tutti questi casi serve una definizione contrattuale misurabile del successo. Nel supporto clienti, per esempio, può corrispondere alla chiusura di una richiesta senza escalation verso un operatore umano.
OpenAI non ha annunciato pubblicamente la sperimentazione e non sono note le aziende coinvolte, le tariffe applicate, le condizioni contrattuali o i criteri impiegati per stabilire quando un compito sia stato completato. Il perimetro resta dunque limitato ad accordi selezionati con grandi clienti, mentre l’offerta Enterprise pubblica continua a indicare crediti e token come basi di fatturazione disponibili.
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