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ASUS rifiuta un dongle da pochi euro e scatena un caso
ASUS ha inizialmente rifiutato di fornire un ricevitore sostitutivo per una ROG Delta II KJP ancora coperta dalla garanzia, invitando il proprietario a cercare il componente presso rivenditori esterni. Dopo la diffusione pubblica del caso, un rappresentante dell'azienda si è scusato e ha disposto una verifica interna, trasformando un piccolo ricambio in un problema di assistenza per un prodotto premium.
Il cliente, identificato come Lucas, ha documentato una spesa complessiva di oltre 30.000 dollari in prodotti del marchio e l'acquisto di almeno 18 articoli nel corso dell'anno. La cuffia era stata comprata ad aprile, con un prezzo di listino di circa 270 dollari, e risultava ancora coperta fino a gennaio 2027.
Le condizioni di assistenza dell'azienda distinguono tra accessori promozionali, come un mouse aggiunto gratuitamente a un portatile, e parti incluse con una periferica. Nel secondo gruppo rientra il ricevitore wireless necessario al funzionamento della cuffia, che dovrebbe seguire la copertura del prodotto principale in presenza di un difetto. La situazione cambia se il componente è stato perso o danneggiato dal proprietario, una circostanza che può escludere la sostituzione gratuita prevista dalla garanzia fino a gennaio 2027.
Il punto critico è che il dongle a 2,4 GHz rappresenta un componente indispensabile, non un semplice accessorio opzionale. Lucas avrebbe chiesto direttamente un ricambio anziché aprire una pratica RMA per un guasto specifico: il servizio clienti potrebbe quindi non aver avuto una procedura o un codice prodotto utilizzabile per gestire separatamente il ricevitore.
L'assistenza ha consigliato di rivolgersi a rivenditori terzi. ASUS elenca tre fornitori di parti di ricambio per il Nord America, ma il ricevitore specifico per la cuffia non risultava disponibile nei rispettivi cataloghi. Il cliente si è così ritrovato con una periferica costosa potenzialmente inutilizzabile e senza un canale evidente per acquistare il componente necessario.
Dopo le contestazioni emerse sui social, un rappresentante ASUS ha riconosciuto che la richiesta non avrebbe dovuto essere gestita in quel modo, indipendentemente dalla fedeltà o dalla storia di acquisti del cliente. L'azienda ha quindi avviato un'escalation interna, pur senza confermare pubblicamente l'avvenuta spedizione del nuovo ricevitore o la conclusione definitiva della pratica.
L'episodio mette in luce una debolezza frequente nell'assistenza post-vendita delle periferiche wireless: un componente economico, privo di un codice acquistabile separatamente, può bloccare un dispositivo molto più costoso. La correzione promessa da ASUS affronta il singolo reclamo, ma resta da capire se il produttore renderà più semplice ordinare questi ricambi senza dover ricorrere alla pressione pubblica.
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