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Prezzi elevati delle inserzioni: indagine della FTC su Amazon
La FTC (Federal Trade Commission) e 22 Stati hanno denunciato Amazon per aver aumentato in modo occulto e sostanziale i prezzi che oltre un milione venditori hanno pagato per le inserzioni. L’azienda di Seattle avrebbe quindi sottratto oltre 20 miliardi di dollari ai suoi ignari clienti pubblicitari dal 2019. Secondo Andrew N. Ferguson (Presidente della FTC), questo sovrapprezzo sarebbe stato trasferito in gran parte ai consumatori americani.
La denuncia (PDF) è stata presentata dalla FTC, insieme ai procuratori generali di Alaska, Arizona, California, Colorado, Florida, Idaho, Illinois, Indiana, Iowa, Kentucky, Louisiana, Maryland, Nebraska, New Jersey, New York, Carolina del Nord, Oklahoma, Pennsylvania, Rhode Island, Carolina del Sud, Vermont e Washington. L’accusa per Amazon è quella di aver imposto sovrapprezzi non dichiarati ai suoi clienti pubblicitari, tra cui oltre 500.000 piccole e medie imprese che hanno partecipato alle aste per gli spazi pubblicitari su Amazon.com e sull’app mobile.
In dettaglio, le aste riguardano tre tipi di inserzioni (Sponsored Product ads, Sponsored Brands ads e Display Ads) che vengono mostrate nei risultati delle ricerche effettuate dagli utenti. Gli spazi pubblicitari vengono assegnati all’asta al miglior offerente per ciascuna parola chiave.
La FTC e i 22 Stati affermano che Amazon ha rappresentato per anni ai potenziali inserzionisti che le sue aste al secondo prezzo prevedevano per il vincitore il pagamento di un solo centesimo in più rispetto al secondo miglior offerente. In realtà, gli inserzionisti hanno pagato l’importo della loro offerta vincente in quasi l’80% dei casi, trasformando di fatto l’asta al secondo prezzo in un’asta al primo prezzo.
Questa pratica sleale e ingannevole ha comportato il pagamento di un sovrapprezzo per circa sette anni, senza avvisare gli inserzionisti. L’incremento dei prezzi avrebbe permesso ad Amazon di guadagnare oltre 20 miliardi di dollari. L’aumento dei costi sarebbe stato in gran parte trasferito dagli inserzionisti ai consumatori finali.
La FTC chiede un’ingiunzione permanente per impedire future violazioni della legge antitrust e delle leggi statali che proteggono i consumatori, oltre a sanzione e risarcimento. Amazon ha pubblicato un lungo post sul blog ufficiale per descrivere in funzionamento delle aste che la FTC non avrebbe compreso. L’azienda di Seattle evidenzia inoltre che nella denuncia non ci sono prove dell’incremento dei prezzi per i consumatori.