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Sui Pixel con Android 17 c'è una novità di Gemini che è la svolta (se funzionasse bene)
Quando Google ha presentato il Pixel 11, una delle funzioni che ha attirato più attenzione è stata Assistenza Dispositivo: la possibilità di dire a Gemini cosa vuoi ottenere dal telefono e lasciare che sia l'AI a trovare le impostazioni giuste, o addirittura a cambiarle al posto tuo con un solo tap. In molti hanno pensato si trattasse di un'esclusiva della nuova serie, ma non è così.
Un ingegnere di Google, Minhaz A V, ha chiarito la situazione pubblicando un video su X: Assistenza Dispositivo (Device Help) è disponibile su qualsiasi Pixel con Android 17, ovvero dal Pixel 6 in su. E non è finita qui: la funzione arriverà in futuro anche su altri dispositivi non Pixel.
Come funziona nella pratica? Nel video si vede Gemini che, dopo una semplice richiesta testuale, propone una serie di impostazioni per rendere il telefono più comodo da usare di notte: modalità scura, luminosità dello schermo e altro ancora.
Il punto è che un telefono Android può avere oltre 300 impostazioni, e trovare quella giusta non è sempre immediato, soprattutto per chi non è un utente esperto.
L'idea è che il linguaggio naturale diventi il modo più semplice per navigare la complessità di un sistema operativo moderno, senza dover sapere dove si nasconde ogni voce di menu.
Detto questo, i risultati non sono ancora uniformi né sempre utili. Chiedendo a Gemini "rendi il mio telefono più adatto al gaming" tutto quello che ha fatto è stato attivare la modalità "non disturbare", tra l'altro senza chiedere alcuna conferma. E seguendo alla lettera l'esempio di Minhaz non otteniamo alcuna risposta.
In generale, poi, le risposte possono variare anche per la stessa domanda su due dispositivi identici: chiedendo aiuto per la funzione Magic Capture della fotocamera, due Pixel 11 diversi hanno restituito istruzioni differenti. Il classico comportamento imprevedibile dell'AI, insomma, ma dato che il set di impostazioni è limitato, ci aspettiamo che col tempo anche la precisione migliorerà.
Per quanto riguarda l'espansione ad altri dispositivi, Minhaz non ha specificato quali brand o modelli riceveranno il supporto in futuro. L'ipotesi più logica è che la funzione seguirà Android 17, che per ora resta comunque un sistema operativo riservato a una cerchia ristretta di telefoni.
Se avete un Pixel 11 o un modello precedente già aggiornato ad Android 17, vale la pena provare Assistenza Dispositivo: l'idea di fondo è valida, anche se Google ha ancora del lavoro da fare per renderla davvero affidabile.