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Sony non vuole più "spingere" PS5: massimizzare le vendite console non è più una priorità
Sony ha confermato un importante cambio di strategia per PS5. A quasi sei anni dal lancio della console, il CEO di Sony Hiroki Totoki ha spiegato che l'azienda "non ha più intenzione di promuovere aggressivamente l'hardware", ritenendo che non sia più necessario nella fase attuale del ciclo vitale della piattaforma. "Siamo nella seconda metà del ciclo di vita di una console PlayStation", ha dichiarato Totoki durante un'intervista al Wall Street Journal. "Questo significa che oggi non abbiamo bisogno di vendere la console in modo aggressivo. Piuttosto, ci stiamo concentrando sui ricavi ricorrenti generati dalla nostra base d'utenza". Una strategia che arriva in un momento particolare per PS5: dopo aver registrato a maggio le vendite più basse di sempre per quel mese nella storia della console, l'hardware è tornato a essere difficile da trovare presso alcuni rivenditori in seguito al rinnovato interesse generato da GTA VI.
Il punto centrale della nuova strategia di Sony sembra quindi essere rappresentato dai servizi e, soprattutto, da PlayStation Plus. Totoki ha infatti sottolineato le dimensioni raggiunte dalla base di utenti della piattaforma: "Abbiamo più di 125 milioni di utenti attivi mensili e per noi è molto importante capire come monetizzare questa base di utenti". Il messaggio è piuttosto chiaro: mentre PS5 si avvicina alla conclusione del proprio ciclo generazionale, Sony sembra voler sfruttare sempre di più il pubblico già presente nell'ecosistema PlayStation invece di concentrarsi esclusivamente sull'acquisizione di nuovi possessori della console. PS5, del resto, ha già venduto oltre 95 milioni di unità, e tra l'uscita di GTA VI e la spinta natalizia supererà facilmente i 100 milioni, avvicinandosi ulteriormente ai 117 milioni di PS4 verso la fine del ciclo vitale.
Nel frattempo, l'azienda sta portando avanti anche una trasformazione molto più controversa, quella legata al progressivo abbandono del formato fisico. Sony ha confermato che procederà con cautela verso un futuro sempre più digitale, mentre la produzione dei dischi fisici per i giochi PlayStation terminerà a partire da gennaio 2028. La direzione intrapresa dall'azienda sta però alimentando numerose discussioni tra i giocatori, soprattutto per quanto riguarda il concetto di possesso dei videogiochi digitali.