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Star Fox Recensione: un remake degno del classico?
Quello di Star Fox per Nintendo Switch 2 è un remake particolare: cambia totalmente la grafica ma il gameplay resta lo stesso di sempre.
L'operazione di rinascita di StarFox, annunciata a sorpresa con una trasmissione notturna del Direct appena poche settimane fa, non è solo una semplice manovra volta a riportare in auge un'autentica icona della quarta e (forse in misura ancora maggiore) della quinta generazione di console Nintendo, bensì è parte di un disegno più ampio che mira a dare nuovo lustro a questo delizioso immaginario sci-fi.In tal senso è facile comprendere il motivo per cui la Grande N abbia deciso di pubblicare in questo periodo sulla neonata ammiraglia Switch 2 il rifacimento di StarFox 64 (giunto in origine in territorio europeo con l'infelice titolo di 'Lylat Wars', che andava inevitabilmente a svalutare l'identità del brand): del resto, stiamo parlando di uno dei titoli più celebrati dell'epoca 64bit di Nintendo, un vero e proprio pilastro dell'industria videoludica di fine anni '90, capace di coniugare un gameplay frenetico, responsivo e dannatamente divertente con un comparto tecnico all'avanguardia e con una struttura ludica fortemente rigiocabile che lo ha consegnato alla storia come un classico intramontabile del nostro medium preferito.
StarFox, dunque, dopo essere approdato su Wii, 3DS, Wii U e Nintendo Switch Online (con versioni più o meno aderenti all'originale), arriva su Switch 2 con un remake che lo trasfigura sotto il profilo estetico adattandolo ai canoni del mercato moderno ma, allo stesso tempo, mantiene pressoché inalterata la formula di gioco, limitandosi ad aggiungere qualche apprezzabile modalità accessoria per rimpolpare l'offerta contenutistica e a sfruttare le peculiarità tecniche della nuova console ibrida per proporre uno stimolante schema di controlli alternativo.
Sarà sufficiente per proiettare StarFox nel firmamento immaginativo di una nuova generazione di videogiocatori? Scopriamolo insieme. La trama del gioco, come accennavamo, non ha subito variazioni sostanziali rispetto a quanto visto ormai quasi 30 anni fa ma lo sviluppatore newyorkese Velan Studios ha ben pensato di approfittare dell'occasione per ritoccare alcuni aspetti della messa in scena in modo da conferire all'universo narrativo di StarFox lo spessore di una space opera fatta e finita, popolata di personaggi memorabili e regolata da dinamiche più credibili rispetto a quanto eravamo abituati a conoscere. Per questo motivo, ad esempio, è stata inserita un'inedita sequenza realizzata col motore di gioco con protagonista James McCloud, il leggendario pilota di Arwing, padre di Fox, in quella che apparentemente è stata la sua ultima missione sul campo (precedentemente narrata solo attraverso introduzioni testuali).Nel corso del dispiegamento sulla superficie dell'insidioso pianeta Venom, in uno degli angoli più reconditi del sistema planetario Lylat, James si ritrova invischiato in una terribile macchinazione da parte di uno dei suoi più fidati luogotenenti, un evento drammatico che lo costringe all'estremo sacrificio per salvare ciò che resta della sua squadra.
Da qui riparte la storia che conosciamo con Fox McCloud che ha ereditato le redini del battaglione StarFox (composto dai prodi Peppy Hare, Slippy Toad e Falco Lombardi) e si prepara a fare i conti col passato agli ordini del Generale Pepper: dovrà imbarcarsi in un viaggio attraverso il sistema Lylat fino a giungere su Venom per vendicare la sorte toccata all'eroico genitore e sconfiggere il malefico dottor Andross una volta per tutte.Laddove la sceneggiatura del gioco e la sua progressione è rimasta fondamentalmente la stessa del gioco apparso prima su SNES e poi su Nintendo 64, Velan Studios ha ripensato le fasi di intermezzo aggiungendo alla ricetta una serie di gustosi scambi di battute tra i comprimari, tutti animati in-engine e doppiati in italiano. Questa scelta ha l'innegabile merito di conferire nuova linfa alla storia di questa pietra miliare dei vide