// TOM'S HARDWARE ITALIA — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
OpenAI svela Jalapeño, il primo chip AI con Broadcom
OpenAI e Broadcom hanno presentato il design di Jalapeño, il primo chip sviluppato insieme dalle due aziende per accelerare l'inferenza dei modelli di intelligenza artificiale. Non è una GPU general purpose, ma un processore pensato attorno al modo in cui OpenAI vuole eseguire i propri modelli linguistici su larga scala.
La società lo definisce il suo primo Intelligence Processor, un acceleratore costruito per la fase di LLM inference, cioè l'esecuzione dei modelli quando generano risposte, codice, immagini testuali o altri output per gli utenti. È una parte cruciale della filiera AI: dopo l'addestramento, ogni richiesta a un servizio come ChatGPT consuma potenza di calcolo, energia e capacità di rete.
OpenAI sostiene che Jalapeño stia già mostrando un performance per watt sensibilmente migliore rispetto allo stato dell'arte attuale, anche se i test finali non sono conclusi. Le specifiche complete arriveranno con un rapporto tecnico più approfondito nei prossimi mesi, quindi per ora mancano dettagli pubblici su nodo produttivo, memoria, interconnessione e configurazione dei sistemi.
Il primo deployment è previsto nei data center AI a fine anno. È qui che il progetto diventa più interessante: controllare una porzione maggiore dello stack consente a OpenAI di ottimizzare hardware, software e modelli nello stesso ciclo, invece di adattare ogni carico di lavoro a chip nati per scenari più ampi.
Il collegamento con ChatGPT è diretto. Se l'acceleratore manterrà le promesse, OpenAI potrà ridurre il costo operativo per singola richiesta e aumentare la capacità disponibile per utenti e aziende. In un mercato in cui la domanda di inferenza cresce insieme alla complessità dei modelli, l'efficienza energetica pesa quanto la potenza grezza.
Un altro elemento concreto è la velocità di sviluppo: il tape-out è arrivato in nove mesi, secondo quanto dichiarato dalle aziende. Il risultato nasce da un lavoro di software-hardware co-development tra i team di OpenAI e l'esperienza di Broadcom nell'implementazione del silicio, con l'uso di modelli OpenAI per accelerare parti della progettazione e dell'ottimizzazione.
Jalapeño è solo il primo tassello di una multi-generation compute platform. La partnership non punta quindi a un singolo chip sperimentale, ma a una famiglia di acceleratori per rendere l'AI avanzata più veloce, più affidabile e più accessibile. Resta da capire quanto questo approccio potrà ridurre la dipendenza da fornitori esterni e quanto rapidamente entrerà nella produzione su larga scala.