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Shell Triple 10, il prototipo che smantella la "pesantezza" dell'auto elettrica
Basta batterie giganti e pesanti. Il prototipo Shell Triple 10 Challenge riduce i costi del 25% e offre 320 km di autonomia reale in soli 1.000 kg
L’attuale mercato delle auto elettriche combatte l’ansia da autonomia installando batterie enormi, pesanti e costose, creando vetture che superano le due tonnellate. A scardinare questo paradigma ci prova Shell con il lancio della Triple 10 Challenge, un manifesto tecnologico a zero emissioni sviluppato in collaborazione con gli ingegneri britannici di RML. Si tratta di un prototipo di citycar concepito per dimostrare una tesi precisa: attraverso una gestione radicalmente innovativa dei flussi termici, è possibile realizzare veicoli leggeri, accessibili e perfettamente idonei ai lunghi viaggi senza dover ricorrere a mega-batterie. In sintesi, un prototipo di citycar da soli 1.000 kg che punta tutto sull’efficienza termica.
Il nome del prototipo sintetizza i suoi tre obiettivi principali:
Il segreto per ottenere queste prestazioni con una batteria compatta da soli 32 kWh utili è la gestione del calore. A differenza dei sistemi tradizionali (dove un mix di acqua e glicole scorre dentro tubazioni attorno ai moduli), nella Triple 10 Challenge le celle cilindriche sono completamente immerse in un liquido dielettrico speciale (Shell Recharge).
Questo elimina i picchi di calore: le batterie normali oltre i 60 °C tagliano la potenza di ricarica per proteggersi, mentre questo sistema mantiene l’assorbimento stabile a 175 kW per tutto il tempo. Inoltre, il liquido in uscita (a circa 50 °C) viaggia in un unico circuito che gestisce anche motore ed elettronica, riducendo i componenti e il peso.
I vantaggi ingegneristici si traducono in benefici concreti:
La Shell Triple 10 Challenge non arriverà sul mercato. E’ di fatto un manifesto tecnologico nato per spronare i costruttori a cambiare filosofia progettuale, dimostrando che un futuro elettrico più leggero e accessibile è possibile.