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GTA VI segna la fine delle Collector's Edition per come le conoscevamo?
C’è stato un tempo in cui le edizioni speciali dei videogiochi erano pensate come veri oggetti da collezione, pieni di contenuti fisici e pensati per restare anche fuori dallo schermo.
Un esempio iconico è la Special Edition di Grand Theft Auto IV, ancora oggi ricordata come una delle collector più ricche mai pubblicate da Rockstar Games.
Nel 2007 questa edizione arrivava all’interno di una cassetta di sicurezza in metallo e includeva una copia del gioco su disco, un artbook, una colonna sonora su CD con brani esclusivi, un portachiavi Rockstar con le chiavi del box e una borsa da viaggio brandizzata. Un pacchetto pensato per avere valore materiale prima ancora che digitale, venduto al lancio a circa 90 euro.
Con l’apertura dei preorder di Grand Theft Auto VI, il dibattito si è riacceso proprio a partire dalla struttura delle edizioni disponibili. Al momento sono confermate la Standard Edition da 79,99 euro e la Ultimate Edition da 99,99 euro, con possibilità di upgrade intermedio. La versione base include il gioco completo e bonus legati al preordine o all’acquisto anticipato, come un mese di abbonamento a GTA+ e il Pacchetto Vintage Vice City, con contenuti cosmetici, veicoli e personalizzazioni ispirate al nuovo capitolo.
La Ultimate Edition amplia l’offerta con contenuti aggiuntivi come missioni dedicate, varianti di armi, veicoli esclusivi, location sbloccabili e oggetti estetici extra. Non è previsto alcun accesso anticipato: tutti i giocatori inizieranno alla mezzanotte del 19 novembre, con preload disponibile dal 12 novembre.
Tuttavia, a oggi, non sono ancora state comunicate edizioni fisiche speciali o una possibile Collector’s Edition di GTA VI, nonostante l’apertura dei preorder sia ormai ufficiale. Un’assenza che ha inevitabilmente acceso il dibattito tra i giocatori, soprattutto se confrontata con l’approccio estremamente ricco e “fisico” delle edizioni Rockstar del passato.
Il tema del supporto fisico ha contribuito ulteriormente al dibattito. Secondo quanto riportato, infatti, le copie fisiche di GTA VI non includeranno un disco ma un codice per il download digitale.
In questo contesto è andata virale anche una frecciatina pubblicata da Insomniac Games sui social, riferita alla distribuzione dei giochi moderni: “La versione fisica includerà un disco nella confezione.” Una frase breve, quasi ovvia, ma che molti utenti hanno interpretato come una risposta ironica allo stato attuale del mercato.
Il confronto con GTA IV diventa quindi inevitabile anche sul piano del valore percepito. La Special Edition del 2007, oggi molto ricercata dai collezionisti, si trova sul mercato dell’usato a prezzi variabili: si va indicativamente da circa 100 euro per copie incomplete fino a oltre 200 euro per edizioni complete, con punte più alte per versioni sigillate o in condizioni perfette.
Un segnale chiaro di come quel tipo di prodotto fosse pensato per durare nel tempo, mentre le edizioni moderne sembrano sempre più orientate a contenuti digitali, bonus temporanei e servizi in abbonamento.
Non si tratta necessariamente di un peggioramento, ma di un cambio di paradigma. Da oggetto fisico da collezione a pacchetto digitale espandibile, l’industria ha cambiato forma. E il caso GTA IV vs GTA VI lo rende evidente più di qualsiasi dichiarazione ufficiale.