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Windows 11 ha perso centinaia di GB in silenzio: c'è un file nascosto cresciuto senza controllo
Se il vostro PC con Windows 11 ha improvvisamente perso decine o addirittura centinaia di gigabyte senza una ragione apparente, non è un'allucinazione: c'è un file di sistema nascosto che ha continuato a crescere in silenzio, e Microsoft non ha avvisato nessuno. Il problema riguarda le versioni 24H2 e 25H2 di Windows 11, ed è stato risolto solo di recente con un aggiornamento.
Il colpevole ha un nome impronunciabile: CapabilityAccessManager.db-wal. Si trova in una cartella di sistema nascosta e appartiene al servizio che gestisce i permessi delle app, ovvero chi può accedere a fotocamera, microfono, posizione e acquisizione schermo. Ogni volta che un'app richiedeva uno di questi permessi, il servizio registrava l'evento in un piccolo database. Il file .db-wal è il registro temporaneo di quel database, pensato per essere svuotato periodicamente. Un bug, però, ha impedito questo svuotamento automatico, e il file ha continuato a crescere all'infinito.
La cosa più fastidiosa è che Windows nascondeva il problema: lo spazio mancante veniva classificato come archiviazione di sistema anonima, rendendo praticamente impossibile capire dove stessero finendo i gigabyte, anche per gli utenti più esperti.
Come riportato da XDA Developers, alcuni utenti hanno visto questa voce superare i 200 GB.
Per verificare se il vostro PC è stato colpito, andate in Impostazioni → Sistema → Archiviazione, poi cliccate su Mostra altre categorie e controllate la voce File di sistema e riservati. Su un'installazione normale questa cifra si aggira tra i 20 e i 40 GB: se vedete valori molto più alti, il vostro sistema potrebbe essere stato affetto dal problema.
C'è anche un secondo controllo da fare: premete Windows + R, digitate winver e premete Invio. Una macchina con la patch installata mostrerà la build 26100.8875 su 24H2 oppure 26200.8875 su 25H2 (o successive). Qualsiasi numero inferiore significa che il fix non è ancora arrivato.
La soluzione è arrivata il 14 luglio con l'aggiornamento cumulativo del Patch Tuesday, identificato come KB5101650. Chi ha gli aggiornamenti automatici attivi e ha riavviato il PC di recente dovrebbe essere già a posto.
Chi invece non aggiorna automaticamente, o non riavvia da settimane, deve andare in Windows Update, riprendere gli aggiornamenti e installare il KB5101650 o una versione successiva. Microsoft ha confermato che la patch migliora l'utilizzo dello spazio su disco per il file incriminato, ma non ha spiegato la causa tecnica che impediva al sistema di svuotare il registro in primo luogo.
Vale la pena ricordare che Windows 11 richiede già una certa dose di manutenzione attiva per tenerlo sotto controllo: questo episodio ne è l'ennesima conferma, e la cosa più preoccupante è che il problema poteva passare inosservato per mesi su chi non monitora regolarmente lo spazio libero sul disco.