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Tempi duri per Bungie: annunciati nuovi licenziamenti
Una nuova ondata di tagli scuote l'industria videoludica, e questa volta a farne le spese è uno dei nomi più rispettati del settore. Bungie, lo studio dietro la saga di Destiny e in passato creatore di Halo, ha confermato di aver avviato una riduzione del proprio organico, mettendo fine alle speculazioni che già da giorni circolavano in vari report di settore. L'annuncio è arrivato attraverso un comunicato diffuso sui canali social dell'azienda, in cui la dirigenza non ha nascosto le difficoltà attraversate negli ultimi tempi.
Al centro delle motivazioni vi è proprio Destiny 2, lo sparatutto online che ha rappresentato per anni il cuore pulsante dello studio californiano. Nel messaggio, i vertici di Bungie hanno ammesso senza giri di parole che il titolo non ha raggiunto i risultati sperati. "Riconosciamo che negli ultimi anni Destiny 2 è rimasto al di sotto delle aspettative", si legge nella nota ufficiale, firmata dalla leadership attuale e da quella passata dello studio.
La decisione, secondo quanto spiegato dall'azienda, è figlia di una combinazione di fattori. Da un lato l'ultimo aggiornamento dei contenuti per Destiny 2, dall'altro la fase ancora embrionale dei nuovi progetti in cantiere. "Con i nostri progetti futuri ancora in una fase iniziale di incubazione, purtroppo non abbiamo potuto continuare a operare con le nostre dimensioni precedenti", hanno chiarito i responsabili, sottolineando come la riorganizzazione fosse diventata inevitabile.
Il tono del comunicato lascia trasparire la consapevolezza del peso umano di una scelta del genere. Bungie ha voluto rivolgere un pensiero esplicito alle persone coinvolte. "Sappiamo che questa decisione ha un profondo impatto sulle persone colpite, sulle loro famiglie, sui loro amici e sui loro colleghi", recita il messaggio, che riconosce come la necessità strategica non riduca in alcun modo la durezza del momento.
Lo studio ha preferito non entrare nel dettaglio dei piani futuri, rimandando ulteriori chiarimenti a un momento successivo. "In seguito condivideremo con tutti voi maggiori dettagli su questo futuro, ma oggi non è quel giorno", hanno precisato i dirigenti, che hanno voluto dedicare la comunicazione interamente a un gesto di vicinanza verso il personale, sia quello in uscita sia quello che resterà a far parte del progetto.
La vicenda di Bungie, oggi parte della galassia dei PlayStation Studios dopo l'acquisizione da parte di Sony, non rappresenta però un caso isolato. La stessa Sony Interactive Entertainment ha infatti proceduto con tagli al personale, segno che le difficoltà non riguardano soltanto lo studio di Destiny ma toccano in modo più ampio l'intero ecosistema della casa giapponese, alle prese con una fase di profonda ristrutturazione del comparto videoludico.