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Il nuovo Huawei Kirin promette un'AI che consuma meno
Huawei indica nel Kirin 9050 Pro il primo banco di prova commerciale della propria Tau Scaling Law: l'azienda dichiara una densità di transistor superiore del 55% a parità di nodo produttivo, insieme a una riduzione dei consumi del 66% per la NPU. Le promesse riguardano anche la GPU e i core ad alte prestazioni della CPU, con tagli rispettivamente del 58% e del 41%. Il progetto punta a contenere la richiesta energetica di più componenti del chip senza affidarsi al passaggio a un processo produttivo più avanzato.
La Tau Scaling Law (che anziché transistor sempre più piccoli, cerca di ridurre la latenza di trasmissione dati e segnali) trova così una prima applicazione commerciale, ma i numeri non dicono ancora nulla sulle reali capacità del processore, specialmente considerando che una riduzione dei consumi non implica automaticamente che le prestazioni siano rimaste identiche (o siano aumentate).
Il dato sulla densità di transistor descrive quanti transistor possono essere integrati per unità di superficie. Un incremento del 55% a parità di nodo suggerisce un progresso nell'integrazione, ma non equivale a un aumento del 55% della velocità. Il risultato finale dipende anche da come viene impiegata quella densità: il numero non basta a ricavare dimensioni del chip, frequenze o capacità di calcolo.
All'interno della famiglia Kirin, le specifiche trapelate del Kirin XE90, che potrebbe avere 10 core avevano portato l'attenzione sulla configurazione della CPU. Per il 9050 Pro, invece, i dati dichiarati mettono al centro il rapporto tra integrazione e consumi. Si tratta di aspetti distinti: il conteggio dei core, da solo, non permette di dedurre né la potenza assorbita né le prestazioni di un processore.
La promessa del Kirin 9050 Pro è un avanzamento nell'efficienza energetica ottenuto mantenendo lo stesso nodo produttivo. Per misurarne la portata serviranno confronti a prestazioni equivalenti e prove su applicazioni reali. Solo questi riscontri potranno stabilire quanto i tagli dichiarati si traducano in minore calore, maggiore autonomia o capacità di sostenere più a lungo i carichi AI.
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