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Il sequel di Okami è in un ottimo stato, Capcom ha fiducia nel team di sviluppo
Lo sviluppo di Okami 2 procede con il pieno sostegno di Capcom, che avrebbe scelto di concedere a Clovers un'ampia libertà creativa nonostante si tratti di uno studio giovane e senza grandi progetti alle spalle. A raccontarlo è Hideki Kamiya, game director e fondatore, che in un'intervista con VGC ha descritto un rapporto particolarmente positivo con il publisher di Osaka. Le due aziende condividono infatti la stessa visione sul progetto e, soprattutto, sembrano avere le idee chiare su come bilanciare le esigenze creative con quelle commerciali: una situazione che permetterebbe a Kamiya di concentrarsi sullo sviluppo senza dover continuamente difendere le proprie scelte davanti a Capcom.
Stando a quanto dichiarato dal director, Capcom avrebbe adottato un approccio decisamente poco invasivo. Se il team di Clovers presenta una nuova meccanica o propone un'idea per il gioco, il publisher non pretende di verificarne immediatamente l'efficacia né richiede aggiornamenti costanti durante la sua realizzazione. Gli sviluppatori possono quindi lavorare sulle proprie idee fino a quando non ritengono che siano abbastanza mature da essere mostrate. Per Kamiya, questo comportamento rappresenta una dimostrazione concreta della fiducia riposta nello studio, ma anche del rispetto per il suo processo creativo.
Clovers continua intanto a crescere mentre lavora al progetto lontano dai riflettori. Lo studio sta ampliando gradualmente il proprio organico e, nelle scorse settimane, ha rafforzato soprattutto il reparto audio con l'arrivo di diversi professionisti veterani dell'industria, tra cui sviluppatori che hanno lavorato all'Okami originale, oltre che a produzioni come The Wonderful 101 e Bayonetta. Il coinvolgimento di queste figure suggerisce la volontà di mantenere un forte legame con il passato della serie, mentre Clovers prepara il ritorno di una delle opere più celebri della carriera di Kamiya.