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Xbox, cambiano i prezzi: ecco i nuovi costi delle console
Una nuova stangata si abbatte sui videogiocatori di tutto il mondo. A partire dal 1° agosto 2026, Microsoft ritoccherà verso l'alto i listini delle proprie console Xbox: i modelli da 512 GB costeranno 100 dollari in più, mentre quelli da 1 TB subiranno un aumento di 150 dollari. Contestualmente, la variante da 2 TB verrà ritirata dal mercato, riducendo così la gamma di scelte a disposizione del pubblico.
Non si tratta del primo rincaro recente. Già lo scorso ottobre la casa di Redmond aveva applicato negli Stati Uniti aumenti compresi tra i 20 e i 70 dollari, sperando che quel ritocco fosse sufficiente a tamponare la situazione. Nei mesi successivi l'azienda ha dichiarato di aver lavorato a stretto contatto con i fornitori alla ricerca di soluzioni alternative, ma senza trovare margini sufficienti a evitare un secondo intervento sui prezzi.
XBOX is increasing the price of the XBOX Series X|S consoles starting in August Xbox Series S 512GB: $399 --> $499Xbox Series S 1TB: $449 --> $599 Xbox Series X 1TB: $649 --> $800Xbox Series X 1TB Digital: $599 --> $750 pic.twitter.com/D1wHBbiYOz
Alla radice del problema c'è quella che Microsoft definisce una vera e propria crisi dei componenti, che sta mettendo in difficoltà l'intero comparto dell'elettronica di consumo. I costi della memoria e dello storage destinati alle console sono cresciuti di oltre due volte e mezzo, e secondo le previsioni dell'azienda potrebbero addirittura raddoppiare nuovamente entro l'autunno del 2027. Una dinamica che colpisce duramente questo settore in particolare.
Il motivo è legato al modello economico stesso delle console, profondamente diverso da quello di altri dispositivi tecnologici. A differenza di smartphone, computer o casse audio, le console infatti non vengono solitamente vendute con un margine di guadagno, ma a un prezzo inferiore rispetto al loro costo di produzione. Quando i componenti rincarano, dunque, i produttori si trovano con pochissimo spazio di manovra per assorbire l'aumento.
Consapevole dell'impatto sulle tasche degli utenti, Microsoft ha annunciato in parallelo una serie di iniziative pensate per rendere le proprie macchine più accessibili. Tra queste figura il pagamento dilazionato, la formula "Buy Now, Pay Later" disponibile sugli acquisti di hardware idoneo tramite i Microsoft Store: l'idea è di suddividere la spesa in rate brevi, prevedibili e senza interessi, un meccanismo ormai familiare anche al pubblico italiano abituato ai pagamenti a rate per gli acquisti online.
A questo si aggiunge la possibilità di un finanziamento a tasso zero per chi sceglie di acquistare hardware Xbox compatibile tramite Amazon, con un TAN allo 0% per un massimo di dodici mesi. Una soluzione pensata per alleggerire l'esborso mensile e dare maggiore controllo sul proprio budget, distribuendo il costo nel tempo.
Sul fronte dell'usato, l'azienda sta collaborando con i partner commerciali per lanciare nuovi programmi dedicati alle console di seconda mano. Chi desidera fare un upgrade o non utilizza più la propria macchina potrà restituirla presso i rivenditori aderenti, ricevendo in cambio denaro o credito da spendere in negozio. Quelle stesse console verranno poi rimesse sul mercato a prezzi più contenuti, alimentando un circuito di riuso virtuoso.
Per chi cerca un risparmio immediato, restano disponibili presso i Microsoft Store anche le console ricondizionate certificate Xbox, proposte con uno sconto fino a 100 dollari rispetto al prezzo di listino consigliato. Una formula che garantisce un controllo di qualità ufficiale a fronte di un esborso ridotto.
In tutto questo, la Xbox Series S continua a rappresentare la porta d'accesso più economica al mondo console. È la scelta ideale per godersi i grandi titoli in arrivo nel corso dell'anno, da Assassin's Creed Black Flag Resynced a Call of Duty: Modern Warfare 4, passando per Gears of War: E-Day, Grand Theft Auto VI, Halo: Campaign Evolved e Madden NFL 27.