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Ferrari Luce, il tuning di Vossen dedicato alla prima berlina elettrica del Cavallino
Migliorare l’estetica della Ferrari Luce è stata la missione degli specialisti di Vossen Wheels che hanno trasformato la cinque porte con inediti componenti
Il Centro Stile Ferrari ha creato insieme a LoveFrom, il collettivo americano di designer e creativi fondato da Jony Ive, uno dei progetti più controversi della storia dell’automotive. Il progetto full electric si è allontanato dalle classiche forme sportive per abbracciare uno stile goffo, lontano dai canoni estetici della Casa modenese. Jony Ive ha lavorato con numerosi top brand, tra cui Apple, offrendo uno sguardo pioneristico alle soluzioni elettriche sotto il cofano. Ci hanno pensato i tecnici di Vossen Wheels a rendere più accattivante il design con nuovi cerchioni e un ampio spoiler.
Tuttavia, la Ferrari Luce rimane fedele al linguaggio stilistico standard, nonostante le scelte di Vossen Wheels. Tra le novità spiccano i 4 cerchioni Vossen G2-13T, forgiati e ultra leggeri, una delle ultime trovate dell’azienda elvetica. La vettura diventa già più estrema con l’assetto ribassato, tanto che tra passaruota e pneumatici lo spazio è pochissimo.
L’alettone posteriore dona quel pizzico di cattiveria in più al posteriore della Ferrari, determinando sul piano aerodinamico un aumento della deportanza. Per ora il render ci regala un’idea più audace della Luce. Il pacchetto di Vossen G2-13T costerebbe circa 8.000 euro e servirebbe verosimilmente a garantire un’immagine più in linea con la tradizione alla Luce.
Il frontale molto corto si unisce direttamente con il parabrezza senza interruzioni alla base del vetro. La “glass house", la zona vetrata che avvolge l’abitacolo, è l’elemento esterno più accattivante della Luce. La totale continuità riesce a non disturbare i flussi d’aria, difatti i tergicristalli sono stati posizionati in verticale sui montanti anteriori, mentre la cellula scura dell’abitacolo prosegue visivamente lungo tutto il tetto fino a fasciare il portellone posteriore.
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La Luce equipaggia un motore per ogni ruota, offrendo una gestione della trazione totale, mentre l’asse posteriore è sterzante. I due motori davanti raggiungono i 30.000 giri/minuto, mentre quelli posteriori si attestano a 25.500 giri/min. Con una potenza di 1.050 CV, lo 0 a 100 km/h è coperto in appena 2,5 secondi, e si toccano i 310 km/h.
Il problema della Luce è che sulla bilancia segna 2.260 kg e tra le curve non può offrire l’agilità di una supercar. L’architettura è a 800 Volt, il che consente ricariche ultrarapide fino a 350 kW. L’autonomia si attesta sui 530 km grazie alla batteria da ben 122 kWh. La batteria è parte integrante del telaio, accrescendo del 25% nella rigidezza flessionale e di un 35% in quel