// TOM'S HARDWARE ITALIA — SALUTE
Tumore al pancreas, un batterio modificato affianca la chemio
Ricercatori della McGill University e dell’Università del Minnesota hanno pubblicato i risultati di uno studio di fase 2 che combina un batterio modificato con la chemioterapia per il tumore al pancreas metastatico. Il lavoro, apparso a gennaio su Cancer Immunology, Immunotherapy, valuta un sistema per trasportare nel tumore una molecola che stimola le difese immunitarie.
Il trattamento si chiama Saltikva e utilizza Salmonella Typhimurium geneticamente modificata e attenuata, cioè privata di caratteristiche che contribuiscono alla sua capacità di provocare malattia. Il batterio porta il gene umano per l’interleuchina-2, o IL-2, una proteina che attiva cellule del sistema immunitario. Negli esperimenti preclinici, questi microrganismi colonizzano i tumori e rilasciano localmente la proteina.
La sperimentazione canadese, registrata come NCT04589234, ha associato la somministrazione orale del batterio a schemi chemioterapici già utilizzati, fra cui FOLFIRINOX. Il protocollo confronta gli esiti con quelli di pazienti trattati in precedenza con la sola chemioterapia. Nella ricerca di nuovi trattamenti per il tumore al pancreas, questo approccio aggiunge dunque un vettore biologico alla terapia farmacologica.
Nel sottogruppo di 20 pazienti che avevano ricevuto più di cinque dosi insieme a FOLFIRINOX, la sopravvivenza mediana è stata di 20,3 mesi e quella senza progressione di 15 mesi; il 70% ha ottenuto una risposta parziale, senza risposte complete. La selezione del sottogruppo e l’assenza di un confronto randomizzato contemporaneo impediscono di attribuire al batterio un beneficio certo sulla sopravvivenza.
Sul fronte della sicurezza, gli autori hanno registrato 41 eventi avversi gravi, attribuiti alla chemioterapia dopo la revisione dei casi. Un episodio di disidratazione, inizialmente associato al trattamento sperimentale, è stato rivalutato dai ricercatori e dal comitato indipendente di monitoraggio, che lo hanno ritenuto più probabilmente legato ai chemioterapici.
Lo sviluppo coinvolge Salspera, azienda che detiene i brevetti del trattamento e di cui il ricercatore Daniel Saltzman è cofondatore e direttore medico: il conflitto d’interessi è dichiarato nella pubblicazione. Nei documenti societari, il programma successivo prevede uno studio di fase 3 randomizzato e controllato con placebo, per confrontare direttamente l’aggiunta del batterio alla terapia standard.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google