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SpaceX verso un lancio militare, gli indizi portano a Starshield
SpaceX prepara un lancio per la US Space Force dalla base di Vandenberg, in California. La missione si chiama USSF-153 e trasporterà un carico classificato, ma le aree previste per la ricaduta degli stadi offrono un indizio: a bordo potrebbero esserci satelliti governativi basati sulla piattaforma Starshield. L’ipotesi porta al centro della missione una tecnologia che adatta l’esperienza delle costellazioni commerciali alle esigenze della sicurezza nazionale.
Il Falcon 9 ha una finestra di decollo di tre ore, con apertura alle 15:37 UTC, le 17:37 in Italia. Il primo stadio dovrebbe tornare sulla Terra circa otto minuti e mezzo dopo il lancio, atterrando su una nave drone nell’oceano Pacifico. Proprio la posizione delle aree di ricaduta costituisce la traccia usata per formulare l’ipotesi sul carico.
Queste zone coinciderebbero con quelle impiegate per precedenti lanci Starlink del gruppo 15. Una geometria di volo simile suggerisce una possibile destinazione compatibile: l’orbita terrestre bassa, indicata con la sigla LEO. Da qui l’ipotesi di un gruppo di satelliti per un ente governativo statunitense, costruiti sulla piattaforma Starshield. Il confronto riguarda quindi il profilo della missione, ricostruito attraverso gli spazi riservati alle operazioni del razzo.
La piattaforma satellitare, o bus, è l’insieme dei sistemi che permettono al carico utile di funzionare: alimentazione, controllo dell’assetto e gestione di bordo. SpaceX presenta Starshield come una tecnologia per osservazione terrestre, comunicazioni e strumenti ospitati per clienti governativi. La conseguenza industriale è concreta: una base tecnologica condivisa può essere adattata a missioni diverse, senza sviluppare ogni volta un veicolo interamente nuovo. Per chi segue l’hardware, è il passaggio dalla produzione di satelliti commerciali a infrastrutture specializzate.
Nel programma Starshield, SpaceX indica anche capacità di crittografia aggiuntive per elaborare dati e ospitare carichi classificati. La protezione delle informazioni governative si inserisce nel tema più ampio raccontato nella nostra analisi di come gli Stati Uniti stanno accelerando sulla nuova crittografia: la sicurezza delle infrastrutture coinvolge anche il modo in cui vengono protetti i dati che attraversano le reti.
Il lancio è previsto come la 104ª missione Falcon 9 del 2026; 80 voli sono stati dedicati a Starlink, la cui costellazione supera gli 11.000 satelliti attivi. Per il primo stadio assegnato a USSF-153 sarebbe invece il 27º volo, rispetto a un record della flotta di 37 missioni. Il riutilizzo dei razzi permette così di impiegare lo stesso hardware sia per la rete commerciale sia per incarichi governativi.
La diretta di SpaceX dovrebbe iniziare circa dieci minuti prima del decollo e terminare poco dopo il recupero del booster. L’identificazione del carico come Starshield resta però un’ipotesi basata sulle aree di ricaduta: numero, funzione dei satelliti e orbita esatta non sono stati resi pubblici.
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