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Guccini, nel testamento del 2015 gestione diritti condivisa tra moglie e figlia
Due testamenti a distanza di poco più di sei anni e un'eredità ridisegnata in diversi punti sostanziali. Le ultime volontà di Francesco Guccini contenute nel testamento pubblico del 19 gennaio 2022 sono significativamente diverse da quelle affidate il 17 dicembre 2015 al notaio Lorenzo Luca. Un documento in cui sostanzialmente il cantautore lasciava metà patrimonio alla moglie Raffaella Zuccari - nominata erede universale - e alla figlia Teresa, dando loro la gestione comune dei suoi diritti artistici, auspicando in più punti una collaborazione fra le due. Elemento che nel documento più recente sparisce, e dove alla seconda moglie affida la gestione esclusiva dei diritti.
"Spero così di aver fatto le divisioni in maniera equa e raccomando la piena concordia", disponeva Francesco Guccini nel 2015. Quando fu scritto quel testamento, "il testatore ha voluto lasciare i beni per un valore al 50% fra la moglie e la figlia. Questa era la sua volontà", spiega Lorenzo Luca, il notaio che ricevette il documento del 2015. "Aveva previsto che la parte musicale fosse più di competenza della figlia, mentre quella letteraria alla coniuge. Inoltre aveva previsto che anche le decisioni sulla gestione delle sue opere fossero sempre condivise". Nel 2015 la figlia Teresa era destinataria di un insieme più ampio di beni: le partecipazioni in Limentra e nelle Edizioni Musicali L'Alternativa - società che nel 2019 è confluita in Limentra - beni e diritti immobiliari (non la casa di via Paolo Fabbri), il 50% della liquidità e degli investimenti finanziari, oltre all'orologio Leonardo da Vinci e alla chitarra Martin. Il resto del patrimonio andava alla seconda moglie, Raffaella Zuccari, nominata anche allora erede universale.
Il documento più recente, del 2022, ricevuto dal notaio Luigi Stame, revoca espressamente ogni precedente volontà. A Zuccari, erede universale, vanno anche le case di via Paolo Fabbri e di Pavana. Nel testamento valido scompaiono dall'elenco esplicito destinato alla figlia gli immobili e la metà di liquidità e investimenti. Alla figlia Teresa vengono lasciate, in sostituzione della quota di legittima, le quote di Guccini nella Limentra Srl - società di famiglia del cantautore che ha in pancia diversi asset, tra cui anche due immobili di pregio a Bologna e nel cuore di Brera a Milano - e il 50% dei diritti patrimoniali d'autore. A lei anche alcuni oggetti personali, tra cui la chitarra Trameluc, l'anello d'oro con le iniziali "F" e "G", appartenuto al padre del cantautore, l'orologio Da Vinci.
A cambiare è il tema della gestione dell'eredità artistica. Nel 2015 Guccini auspicava che moglie e figlia riuscissero "a collaborare utilmente per la gestione comune" dei suoi diritti artistici. L'artista aveva messo nero su bianco e previsto anche l'intervento di un terzo in caso di contrasto, nominato - a richiesta di una delle parti - dal presidente del Tribunale di Bologna tra una rosa di sei nominativi, indicati, non più di tre per parte, da legatario (la figlia) ed erede universale (la moglie). Nel 2022 questa gestione comune scompare: Guccini stabilisce che gestione, sfruttamento e amministrazione dei diritti spettino esclusivamente all'erede universale, Raffaella Zuccari. Teresa mantiene comunque il diritto al 50% dei proventi e può ricevere direttamente la propria quota.