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A 53 anni dal golpe in Cile contro Salvador Allende, non si terrà la cerimonia commemorativa ufficiale
Per la prima volta dal ritorno alla democrazia, il governo cileno non organizzerà una cerimonia ufficiale per commemorare l'11 settembre, anniversario del golpe del 1973 contro Salvador Allende. Il presidente José Antonio Kast manterrà invece la sua agenda istituzionale e sarà impegnato in attività nella regione di Los Ríos. La decisione ha suscitato critiche anche all'interno della maggioranza, mentre l'opposizione ha chiesto al capo dello Stato di ricordare che governa tutti i cileni, comprese le famiglie delle vittime della dittatura. Il governo ha difeso la scelta sostenendo la necessità di concentrarsi sulle priorità attuali e di "guardare avanti".
La giornata, riferisce BioBio Chile, sarà comunque seguita con particolare attenzione sul fronte della sicurezza a Santiago, dove sono previste mobilitazioni e possibili disordini in alcune aree della capitale. Kast, storicamente critico nei confronti del governo di Allende e primo presidente in carica noto per aver votato "Sì" al plebiscito del 1988, potrebbe comunque fare riferimento alla ricorrenza nell'ambito della sua agenda ordinaria.
Il colpo di Stato in Cile del 1973 fu il rovesciamento del governo democraticamente eletto presieduto da Salvador Allende da parte dell'esercito e della polizia nazionale, avvenuto l'11 settembre 1973. Evento fondamentale della storia del Cile il colpo di Stato è assurto a simbolo della guerra fredda e dell'ingerenza degli Stati Uniti d'America nelle questioni interne dei paesi dell'America Latina
Il colpo di Stato ha origine nel risultato delle elezioni presidenziali del 1970 che vide prevalere la coalizione di sinistra dell'Unità Popolare sulla coalizione di destra composta da Partito Nazionale e Democrazia Cristiana segno di un elettorato fortemente polarizzato. Il Congresso risolse la situazione di stallo creatasi con il risultato del voto tra Salvador Allende (con il 36,3%), il conservatore (ed ex presidente) Jorge Alessandri Rodrigueza (35,8%), e il cristiano-democratico Radomiro Tomic (27,9%), votando per l'approvazione della maggioranza relativa ottenuta da Allende.
Diversi settori della società cilena continuavano a opporsi alla sua presidenza, così come gli Stati Uniti. L'11 settembre 1973 le forze armate cilene rovesciarono Allende, che morì durante il colpo di Stato. Una giunta militare guidata da Augusto Pinochet prese il potere.