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Windows 10, Microsoft prolunga il supporto fino al 2027
Windows 10 avrà diritto a un anno in più. Microsoft, infatti, ha annunciato la proroga del supporto per il suo vecchio sistema operativo. Una buona notizia in un contesto di crisi del mercato dei PC.
La fine del supporto per Windows 10 era prevista per il 14 ottobre 2025. In Europa Microsoft aveva già concesso un’estensione gratuita di un anno. Ora l’azienda di Redmond annuncia un’ulteriore proroga, rinviando di nuovo la scadenza. Per chi usa ancora Windows 10 non sarà quindi necessario cambiare PC nell’immediato.
La fine del supporto per Windows 10 ha spinto molti utenti verso Windows 11. Quest’ultimo, tuttavia, richiede specifiche hardware precise, come la presenza di un chip TPM 2.0 sulla scheda madre. Un componente che non tutti i vecchi computer hanno, diventando quindi obsoleti, condannati a passare a sistemi operativi alternativi (Linux), a finire nella spazzatura o a essere esposti a ogni sorta di pericolo.
Questa situazione ha alimentato il mercato dei PC nell’ultimo trimestre del 2025, ma la spinta è crollata nel 2026, con la crisi della RAM (che ha colpito tutti i settori della tecnologia). Di fatto, gli ultimi irriducibili che non si erano ancora decisi, oggi vedono prezzi esorbitanti nei negozi online. Inevitabilmente, le vendite stanno precipitando e, per mancanza di mezzi, molti rimangono su Windows 10, nonostante la fine del supporto.
È per questo motivo che Microsoft ha deciso di prolungare gli aggiornamenti di sicurezza di Windows 10. Il sistema operativo, lanciato nel 2015, entrerà quindi nel suo dodicesimo anno di vita ed è sul punto di battere il record di Windows XP. Ovviamente, non verranno più distribuiti aggiornamenti importanti, ma solo patch di sicurezza per garantire un utilizzo sereno.
Attenzione però, questa proroga rimane un’eccezione. Se si usa ancora Windows 10, è consigliabile passare alla versione successiva il più rapidamente possibile. Nel 2027, il sistema operativo dovrebbe essere completamente abbandonato… a meno che Microsoft non conceda un’ulteriore proroga se la crisi della RAM dovesse persistere.