// MACITYNET — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Laifen a IFA 2026: ricci automatici, spazzolino senza app e specchio con radar
Questo sito contiene link di affiliazione per cui può essere compensato
Laifen è arrivata a IFA 2026 con una gamma ormai molto più ampia rispetto ai prodotti con cui si è fatta conoscere. A Berlino abbiamo visto prodotti per capelli, igiene orale, rasatura e cura personale, ma le novità sulle quali vale la pena soffermarsi sono soprattutto tre: AutoCurl, Glowy Vanity Mirror e il nuovo spazzolino Wave Lite.
Il filo conduttore è abbastanza evidente. Laifen sta trasferendo motori, sensori e sistemi di controllo sviluppati per i suoi primi prodotti in oggetti di uso quotidiano nei quali una maggiore automazione può effettivamente risparmiare qualche passaggio.
Il caso più evidente è AutoCurl, che prova a risolvere uno degli aspetti meno immediati dell’arricciacapelli tradizionale: prendere una ciocca, avvolgerla nella direzione corretta e mantenerla sul ferro abbastanza a lungo senza avvicinare troppo le dita alla superficie calda.
Wave Lite percorre invece la strada opposta rispetto alla corsa alle funzioni smart: conserva il particolare movimento dello spazzolino Laifen, ma elimina l’app e semplifica comandi e ricarica.
Laifen AutoCurl è probabilmente il prodotto che attirava maggiormente l’attenzione allo stand. Si tratta di un arricciacapelli automatico da 32 mm che utilizza un sensore Direct Time-of-Flight, abbreviato in D-ToF, per riconoscere la presenza della ciocca.
Secondo Laifen il rilevamento avviene in circa 0,5 secondi. In modalità automatica basta quindi inserire i capelli nell’apertura: il sistema li rileva e avvia il meccanismo che li avvolge intorno alla parte riscaldata, senza dover mantenere premuto un pulsante.
La costruzione prevede due percorsi distinti che permettono di creare il riccio verso l’interno oppure verso l’esterno. È un accorgimento semplice ma importante nell’uso, perché evita di dover ruotare continuamente il ferro o cambiare impugnatura passando da un lato all’altro della testa.
Rimane comunque disponibile anche una modalità manuale, nella quale siamo noi ad avviare il movimento e a rilasciare la ciocca dopo il segnale acustico.
Il sistema controlla inoltre la resistenza incontrata durante l’avvolgimento: se qualcosa impedisce ai capelli di scorrere correttamente, il movimento viene interrotto. È una protezione particolarmente utile su un apparecchio che automatizza proprio la fase nella quale un arricciacapelli tradizionale richiede maggiore attenzione.
AutoCurl offre tre temperature, 160, 180 e 200 °C, per adattarsi a capelli con caratteristiche differe