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StarCraft si trasforma in uno shooter open-world: tutto quello che sappiamo
Quasi un quarto di secolo dopo il primo, fallito tentativo di trasformare l'universo di StarCraft in uno sparatutto tridimensionale, Blizzard Entertainment ha deciso di riprovarci: l'annuncio è arrivato durante il palco della BlizzCon, dove il vicepresidente Dan Hay ha svelato al pubblico che la storica saga di fantascienza tornerà nel 2030 con un capitolo inedito, sobriamente intitolato StarCraft. Non si tratterà, però, di un'altra strategia in tempo reale come i capitoli precedenti, bensì di uno sparatutto open world, un genere completamente diverso da quello che ha reso celebre il franchise.
La storia di questo progetto affonda le radici in un passato travagliato. Era il 2002 quando Blizzard tentò per la prima volta di trasporre l'universo di StarCraft in un action game tridimensionale con il progetto StarCraft: Ghost. Il titolo rimase intrappolato per anni in quello che viene definito "development hell", un limbo produttivo senza via d'uscita, fino a quando nel 2014 l'allora presidente di Blizzard Mike Morhaime ne confermò ufficialmente la cancellazione definitiva.
Dopo oltre un decennio di silenzio su questo fronte, la compagnia ha scelto proprio la BlizzCon 2026 per riportare in vita l'idea, questa volta con ambizioni diverse e, a giudicare dal materiale mostrato, con un tono narrativo decisamente più cupo. Il trailer presentato sul palco si concentra sulla fazione umana della United Earth Directorate, colta nei preparativi per lo scontro imminente con gli Zerg, la temibile razza aliena che ha terrorizzato i giocatori sin dal primo capitolo strategico. I Protoss, la terza fazione storica della saga, vengono appena accennati, lasciando intendere che il loro ruolo in questa nuova iterazione sarà marginale, almeno per il momento.
Ciò che emerge con chiarezza dal trailer è la volontà di Blizzard di non edulcorare la rappresentazione del conflitto. Dopo un'apertura carica di retorica militarista, quasi propagandistica, la narrazione vira bruscamente verso la crudezza della battaglia vera e propria.
Resta da vedere se questo nuovo esperimento aperto e action-oriented riuscirà a conquistare sia i nuovi giocatori sia i veterani della saga, oppure se finirà per alimentare ulteriormente la nostalgia per le battaglie strategiche che hanno reso celebre il nome StarCraft in tutto il mondo. Per scoprirlo, non ci resta che attendere.
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