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Scuola italiana in ritardo, 1 edificio su 3 necessita di lavori urgenti
La scuola italiana continua ad essere
in perenne ritardo. Nel 2025 edilizia scolastica e servizi
crescono troppo lentamente e a velocità diverse, mantenendo
marcate differenze tra Nord, Centro e Sud della Penisola anche
in termini di finanziamenti. E anche il Pnrr - con 11,65
miliardi di euro di fondi per l'edilizia scolastica stanziati
nel 2021 e destinati per oltre 9.500 interventi - che in questi
cinque anni doveva fare la differenza ha portato, al momento,
solo lievi passi avanti: bene gli interventi di manutenzione e
riqualificazione, compresi quelli relative alle infrastrutture
sportive, indietro i progetti su nuove scuole e asili nidi. Due
i dati emblematici: nel 2025 quasi un edificio su tre (31,7%) in
Italia necessita ancora di lavori urgenti, che arrivano a uno su
due nel Mezzogiorno. Sul fronte Pnrr per l'edilizia scolastica,
sei progetti su dieci relativi a nuove scuole sono ancora in
fase di esecuzione, per i nidi quasi un progetto su due.
A scattare, in sintesi, questa fotografia, nel giorno in cui
suona la campanella in gran parte delle regioni della Penisola,
è il nuovo report Ecosistema Scuola di Legambiente. Secondo il
report Ecosistema Scuola, giunto alla 26esima edizione, nel 2025
crescono le certificazioni di sicurezza, in particolare gli
edifici con certificato di agibilità sono passati dal 47,2% del
2024 al 53,5%. In aumento anche gli interventi di
efficientamento energetico che hanno interessato il 19,4% degli
edifici scolastici contro il 15,9% della precedente rilevazione,
segno di un patrimonio che sta migliorando ma troppo lentamente
per affrontare il tema della crisi climatica.
Restano, invece, disattesi alcuni interventi strutturali
importanti: anche se negli ultimi cinque anni oltre la metà
degli edifici (51,7%) ha beneficiato di interventi di
manutenzione straordinaria, nella Penisola nel 2025 quasi un
edificio su tre (31,7%) necessita ancora di lavori urgenti. Un
dato che al Sud sale al 45,2% e nelle Isole raggiunge il 54,2%,
mentre si ferma sotto il 27% nel Centro Nord. Altro dato
preoccupante riguarda il 57,2% di scuole non ancora sottoposte a
verifica di vulnerabilità sismica, mentre le nuove scuole
edificate negli ultimi cinque anni rappresentano ancora appena
l'1,3% del patrimonio monitorato.
Scuola italiana in ritardo, 1 edificio su 3 necessita di lavori urgenti
ROMA,
14 settembre 2026, 17:59
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