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Il finale di Fable sarà bellissimo ma pochi lo vedranno e Playground Games lo sa bene
Fable si è mostrato alla Gamescom 2026 e ne abbiamo parlato a lungo su queste pagine, ma come sarà il gioco lo scopriremo solo quando arriverà sugli scaffali e store online, quindi nel 2027. Qualche indicazione è arrivata da Ralph Fulton, cofondatore di PlayGround Games e game director di Fable in un’intervista.
A livello di scrittura, lo studio ha voluto conservare l’umorismo caratteristico della serie, che l’ha resa una delle più amate dal pubblico: “eravamo un po’ stanchi dei cliché del fantasy tradizionale e del modo in cui solitamente parlano i personaggi di queste ambientazioni”, ha detto Fulton, il quale ha sottolineato il suo amore per “le opere ambientate in altre epoche che utilizzano un linguaggio, modi di dire e costruzioni moderne”.
Nel cast infatti figurano diversi nomi della comicità britannica, tra cui Matt King, Richard Ayoade e Natasia Demetriou. King in particolare interpreta Humphry, un ex eroe considerato un tempo “Il più grande Eroe di Albion”, mentre Ayoade e Demetriou contribuiscono ulteriormente al tono irriverente del gioco: “Richard Ayoade ha praticamente improvvisato una nuova sceneggiatura per le sue scene sul momento. Ascoltarlo mentre inventava quelle battute è stato uno dei miei giorni preferiti di questo progetto” ha raccontato Fulton, il quale su Demetriou ha aggiunto che “ha portato nel suo personaggio un livello di imprecazioni britanniche che ci ha sinceramente sconvolti, ma è fantastico e le abbiamo lasciato carta bianca”.
Al centro del gioco però rimarranno ovviamente le scelte del giocatore: per gran parte dell’avventura, la storia principale dovrebbe mantenere una posta in gioco sufficientemente contenuta da permettere ai giocatori di dedicarsi liberamente alle attività di Albion. Il percorso principale diventerà invece vincolante soltanto nella fase conclusiva.
“La cosa più importante è che riusciamo a chiudere in maniera soddisfacente” ha affermato Fulton, secondo cui “è facile guardare i dati dell’industria, secondo cui il 100% delle persone inizia un gioco ma soltanto il 25% lo porta a termine, e decidere quindi di non investire molto nel finale. Noi abbiamo invece perseguito la qualità senza compromessi. In perfetto stile Fable, tutto culminerà in una scelta che vi costringerà davvero a riflettere su chi siete, mettendo sul piatto un costo personale concreto da valutare rispetto alle conseguenze”. E voi, dopo tali dichiarazioni, siete curiosi di scoprire il finale del gioco?
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