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iPhone 18 avrà più RAM, resteranno i limiti di iPhone 17
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iPhone 18 avrà più RAM. La notizia sembra positiva, ma basta grattare la superficie per capire che non lo è davvero fino in fondo perché il limite principale di iPhone 17, il funzionamento di iOS 27 rispetto all’intelligenza artificiale, non sarà superato.
A disegnare lo scenario è Ming-Chi Kuo, in un post su X. Secondo l’analista il modello base della lineup 2026/27 monterà 9 GB di RAM, un gigabyte in più rispetto agli 8 GB di iPhone 17. La configurazione prevede chip A20 con die da 1,5 GB per sei. I modelli Pro arriverebbero a 12 GB, con die da 1,5 GB per otto, stessa quantità già presente su iPhone 17 Pro.
Il salto da 8 a 9 GB non sarebbe del tutto irrilevante in termini di prestazioni generali. Il problema è che Apple ha fissato a 12 GB la soglia minima per i modelli AI on-device più avanzati, quelli che in iOS 27 sono riservati a iPhone 17 Pro, iPhone 17 Pro Max e iPhone Air. Con 9 GB, iPhone 18 resterebbe sotto quella soglia, escluso dalle stesse funzioni che Apple sta presentando come il cuore della propria strategia AI.
Siri AI funziona già su dispositivi con 8 GB, quindi il gigabyte aggiuntivo non sblocca nulla di concreto rispetto all’attuale generazione. iPhone 18 si troverebbe in una zona grigia: abbastanza RAM da giustificare un aggiornamento sulla carta, non abbastanza da accedere alle funzioni on-device che richiedono 12 GB.
Altro aspetto di rilievo è che stando alle stesse previsioni di Kuo, iPhone 18e condividerebbe identica configurazione RAM. Due modelli di fascia diversa, indistinguibili sul fronte AI, con il modello standard che non offrirebbe alcun vantaggio rispetto all’economico proprio sulla caratteristica più strategica del momento.
La risposta definitiva arriverà a inizio 2027: iPhone 18 e iPhone 18e sono attesi in primavera, mentre i modelli Pro arriveranno già in autunno 2026. Una separazione temporale che riflette una strategia sempre più esplicita: tenere i modelli base lontani dai riflettori del lancio principale, riservando l’attenzione mediatica ai Pro.
Se le previsioni di Kuo venissero confermate, la RAM si aggiungerebbe alla fotocamera e ai materiali come ulteriore fattore di differenziazione strategica tra le due gamme: non più solo hardware percepibile a occhio nudo, ma accesso selettivo alle funzioni software più avanzate. Un terreno su cui Apple non aveva mai giocato in modo così netto.
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