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SteamOS è finalmente compatibile con NVIDIA, Windows potrebbe avere un problema
Valve ha compiuto un passo concreto verso il supporto alle schede grafiche NVIDIA su SteamOS: l'ingegnere software Pierre-Loup Griffais ha confermato a IGN che il driver è ora abilitato nel ramo principale di sviluppo del sistema operativo. In pratica, nelle build interne attuali alcune generazioni di GPU GeForce riescono a inizializzarsi e a far girare i giochi, senza ricorrere a installazioni artigianali della community. L'obiettivo è estendere la piattaforma oltre l'hardware AMD su cui è nata, così da renderla installabile su una fetta molto più ampia di PC da gioco.
Tutti i dispositivi Valve, da Steam Deck alla Steam Machine, si affidano a grafica Radeon, mentre l'indagine hardware di Steam mostra da anni una netta prevalenza di GPU NVIDIA tra i giocatori. Il supporto a Intel è arrivato solo di recente, con la beta 3.8.7 di giugno 2026 che ha coperto ufficialmente l'handheld MSI Claw 8 AI+, e resta meno maturo di quello AMD.
Griffais però invita alla prudenza sui tempi: c'è ancora un certo divario tra ciò che SteamOS ottiene oggi dalle GeForce e lo stato dell'arte del driver NVIDIA su Linux, anche se i progressi sono quotidiani. Già a giugno l'ingegnere aveva spiegato che il team dedicato è in crescita e che la collaborazione con NVIDIA è stretta, ma che una versione rifinita difficilmente sarebbe arrivata entro il 2026. Diversi osservatori indicano il 2027 come scenario più realistico.
A differenza di AMD e Intel, che hanno stack grafici largamente aperti e integrati in kernel e Mesa, NVIDIA distribuisce moduli kernel open solo per le architetture Turing e successive, mantenendo proprietaria buona parte dello spazio utente. In parallelo procede NVK, il driver Vulkan open source dentro Mesa: la versione 26.2 ha introdotto un supporto sperimentale a DLSS, mentre in Mesa 26.3 è stata integrata una modifica pensata proprio per migliorare il comportamento con gamescope, il compositore usato da SteamOS.
Restano da sistemare le funzioni che rendono un sistema simile a una console: sospensione e ripresa affidabili, audio HDMI, refresh variabile, HDR, gestione dei monitor esterni e consumi corretti nelle configurazioni ibride tipo Optimus. Valve deve inoltre preservare il modello di aggiornamento automatico, senza costringere l'utente a ricompilare moduli.
Inutile dire che, quando SteamOS integrerà in maniera definitiva i driver NVIDIA, Windows potrebbe dover fare i conti con un bel problema: moltissimi videogiocatori potrebbero infatti decidere di abbandonare il sistema operativo Microsoft in favore di quello Valve, forti della semplicità con cui è possibile giocare a praticamente qualsiasi titolo disponibile su Steam. Il colosso di Redmond deve darsi da fare per un sistema operativo rinnovato, capace di sfidare Linux sul piano della leggerezza e del consumo ridotto di risorse, così da poter dedicare quanta più potenza hardware possibile all'esecuzione dei giochi.
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