// TOM'S HARDWARE ITALIA — MOBILE & WEB
Recensione Horizon eSIM, un servizio semplice e conveniente
Pianificare un viaggio al di fuori dell'Unione Europea porta sempre con sé una certezza quasi matematica, un piccolo brivido freddo lungo la schiena che accomuna tutti i viaggiatori: il terrore del roaming dati. Ricordate i vecchi tempi? Si atterrava in un nuovo continente dopo ore di volo, distrutti dal jet lag, e la prima, estenuante missione era mettersi alla ricerca di un chioschetto in aeroporto per comprare una SIM locale dai prezzi gonfiati, pregando che l'addetto parlasse un po' di inglese e che non ci fossero costi nascosti. Ebbene, se siete soliti viaggiare, vi sarete sicuramente accorti che da un po' di anni l'industria tech ci è venuta incontro, sdoganando le eSIM e trasformando i nostri smartphone in dispositivi capaci di accogliere profili digitali in pochi secondi.
Tra le innumerevoli opzioni che stanno affollando questo mercato sempre più competitivo, abbiamo messo alla prova Horizon eSIM, un servizio che promette di eliminare le brutte sorprese in oltre 190 destinazioni mondiali. Dopo averlo testato direttamente sul campo, configurandolo sui nostri smartphone e mettendolo alla prova nel mondo reale, è finalmente giunto il momento di tirare le somme. Vi anticipo subito una cosa: la comodità di allacciare le cinture, atterrare, disattivare la modalità aereo e ritrovarsi già connessi non ha davvero prezzo.
Sulla carta, il funzionamento di questi servizi è sempre descritto come una passeggiata, ma sappiamo bene che tra la teoria e la pratica spesso si insinua l'imprevisto tecnologico. Con Horizon, devo essere sincera, l'esperienza utente rasenta la perfezione. Abbiamo effettivamente provato il servizio durante un viaggio negli USA e tutto funziona esattamente come dovrebbe, senza il minimo problema.
L'intero processo è completamente digitale e si divide in tre semplici fasi: si acquista il pacchetto online scegliendo la destinazione, si installa il profilo eSIM inquadrando un QR code (o tramite link) mentre si è ancora a casa sotto copertura Wi-Fi, e si attiva la linea dati non appena l'aereo tocca il suolo straniero.
A livello di offerta, la flessibilità è uno dei punti di forza dell'infrastruttura di Horizon. I piani partono da cifre decisamente accessibili, con un prezzo d'ingresso segnalato intorno a 1,49 euro. Ma ciò che risulta davvero utile è la stratificazione dei pacchetti: la piattaforma permette di scegliere tra piani locali per un singolo Paese (come USA, Turchia o Egitto), piani regionali perfetti per i tour multi-stato (pensate a un viaggio on the road tra i Balcani o un interrail in Europa), e persino soluzioni globali per chi ha in programma rotte intercontinentali. Il fatto di non dover sottostare a nessun abbonamento a rinnovo automatico garantisce il pieno controllo del budget, evitando quelle spiacevoli sorprese sulla carta di credito a fine mese.
Arriviamo a quello che per alcuni potrebbe sembrare un ostacolo, ma che in realtà è semplicemente la natura di questo tipo di servizi: i piani offerti da Horizon sono esclusivamente pacchetti dati prepagati. Questo significa che non avrete a disposizione un numero di telefono locale nativo, né potrete effettuare chiamate vocali tradizionali o inviare SMS classici. È davvero un difetto insormontabile nel 2026? Direi proprio di no.
Grazie alla gestione Dual-SIM dei moderni smartphone, la soluzione è tanto semplice quanto indolore: basta mantenere attiva la propria SIM fisica italiana (o principale) per continuare a ricevere chiamate d'emergenza o quegli immancabili e fondamentali SMS con i codici OTP della banca, demandando a Horizon l'intero carico del traffico dati. Potrete continuare a usare WhatsApp, Telegram, FaceTime e Google Maps senza battere ciglio, navigando su reti 4G e 5G locali in base alla copertura del Paese ospitante.
Ma la vera chicca, quella meccanica di "quality of life" che rende Horizon particolarmente stuzzicante rispetto ai competitor più blasonati, è il suo sistema di fidelizzazione. L'azienda propone infatti un cashback a