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Heart Machine licenzia quasi tutti: lo studio rischia la chiusura?
Heart Machine, lo studio di Hyper Light Drifter, ha licenziato quasi tutto il personale dopo che un editore ha deciso di interrompere il sostegno a un gioco ancora non annunciato. Il fondatore Alx Preston ha comunicato il taglio attraverso LinkedIn, descrivendo una crisi che mette a rischio la sopravvivenza stessa della società.
Il team stava lavorando al progetto non annunciato con il finanziamento di un publisher esterno, che ha scelto di non proseguire. Nella ricostruzione di Preston, la perdita di questa entrata fondamentale ha lasciato lo studio senza altri fondi né prospettive immediate con cui sostenere l'attività. Da qui la decisione di lasciare a casa quasi tutti i dipendenti: il fondatore ha descritto l'impatto della scelta come devastante.
La situazione arriva a dieci anni dall'esordio di Hyper Light Drifter, uscito nel 2016 e accolto con favore dalla critica. Heart Machine aveva sviluppato e pubblicato direttamente quel gioco, costruendo attorno al proprio debutto un seguito di appassionati. Era una struttura produttiva diversa da quella adottata per i lavori successivi, affidati anche al supporto di editori esterni.
La collaborazione con i publisher era cominciata con Solar Ash. Nel 2022 lo studio aveva poi annunciato Hyper Light Breaker, portandone avanti lo sviluppo mentre il team si dedicava anche a Possessor(s). Due produzioni procedevano dunque contemporaneamente, aggiungendo nuovi impegni al percorso della software house dopo il successo del primo titolo.
Possessor(s) è arrivato sul mercato nel 2025, mentre nell'ottobre dello stesso anno Heart Machine ha interrotto lo sviluppo di Hyper Light Breaker e licenziato parte dei lavoratori. Quella precedente riduzione dell'organico appartiene a una crisi occupazionale del settore che ha alimentato anche le critiche di un ex sviluppatore di Doom ai licenziamenti in casa Xbox.
Nel marzo 2026 alcuni dei dipendenti rimasti avevano scelto di organizzarsi in un sindacato, dopo i tagli dell'autunno precedente. Nel suo messaggio, Preston ha descritto le difficoltà di operare in un'industria sempre più impegnativa e ha ammesso di non avere ancora individuato il prossimo passo per garantire la sopravvivenza di Heart Machine. La chiusura dello studio resta quindi un rischio, non una decisione annunciata.
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