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Mondiali 2026, le tifose sexy sono create dall’AI
Dall’inizio dei Mondiali 2026, i social network sono stati invasi da video di presunte tifose avvenenti e ipersessualizzate create con l’intelligenza artificiale. Grazie a software accessibili anche al grande pubblico, alcuni operatori riescono ad attirare centinaia di milioni di visualizzazioni e a convogliare gli utenti verso piattaforme erotiche a pagamento, utilizzando influencer che non esistono.
Milioni di persone hanno guardato, senza rendersene conto, una donna che in realtà non esiste. Dall’apertura della Coppa del Mondo 2026, decine di video raffiguranti giovani donne sugli spalti degli stadi si sono diffusi rapidamente su Instagram, TikTok, X e YouTube. Tutti seguono lo stesso schema: una tifosa attraente, con abiti succinti, ripresa in mezzo alla folla. Solo che quella donna è interamente generata dall’AI.
L’emittente belga RTBF e l’organizzazione di fact-checking EDMO Belux hanno rintracciato l’origine di uno dei video più virali. Pubblicato il 15 giugno, mostrava una presunta tifosa brasiliana durante la partita Marocco-Brasile del 14 giugno (il video è archiviato qui) e ha totalizzato centinaia di milioni di visualizzazioni su diverse piattaforme.
Osservando con attenzione emergono però alcuni dettagli che ne rivelano la natura artificiale: il cronometro rimane bloccato a 54:19 per tutta la durata del filmato; compare il logo di ESPN, nonostante l’emittente statunitense non abbia trasmesso quell’incontro; infine, la voce del telecronista ha un timbro metallico e robotico, tipico delle sintesi vocali generate dall’AI.
Sottoposto al sistema di rilevamento Hive Moderation, il video ha ottenuto una probabilità del 99,9% di essere un deepfake. Lo stesso strumento indica come probabile software di generazione Seedance 2.0.
Seedance 2.0 è un generatore video lanciato a febbraio da ByteDance, la società proprietaria di TikTok. A partire da un semplice testo descrittivo, da un’immagine o da un video esistente, è in grado di produrre filmati in risoluzione Full HD (1080p) con audio sincronizzato.
Persino il piano gratuito consente di realizzare contenuti di questo tipo, mentre la versione a pagamento, disponibile a partire da circa 18 euro al mese, offre funzionalità ancora più avanzate.
Il video originale proveniva dal profilo Instagram di una presunta “Chiara Cleo”, pubblicato il 15 giugno. Quel solo Reel ha raggiunto 36,5 milioni di visualizzazioni e oltre 580.000 “Mi piace”.
Tutte le immagini e i video del profilo mostrano i tipici segni dell’intelligenza artificiale generativa. La donna non esiste: un operatore ha creato da zero questa influencer virtuale, aperto gli account sui social e continua ad alimentarli con contenuti completamente sintetici.
Le pubblicazioni la mostrano in abiti provocanti in luoghi pubblici, accompagnate da allusioni sessuali esplicite. Nelle storie in evidenza gli utenti vengono indirizzati verso Fanvue, una piattaforma di abbonamenti erotici simile a OnlyFans.