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AMD indaga sul bug che spegne SAM e frena i giochi su Windows 10
AMD sta indagando su un bug dei driver che, su alcuni sistemi con Windows 10, può disattivare Smart Access Memory e ridurre le prestazioni nei giochi. Il problema è emerso dopo segnalazioni di utenti che hanno visto comportamenti anomali con schede Radeon, cali di frame rate, instabilità e in alcuni casi crash durante l'uso.
Smart Access Memory è la tecnologia con cui la CPU può accedere a una porzione più ampia, o all'intero buffer, della VRAM della GPU, invece di restare vincolata a finestre di memoria più limitate. Nei titoli compatibili questo può ridurre alcuni colli di bottiglia e migliorare la resa, soprattutto quando il motore di gioco scambia molti dati tra processore e scheda video.
Il punto critico è che la disattivazione non sembra dipendere da una modifica volontaria delle impostazioni UEFI. Diversi utenti hanno trovato Resizable Bar spento nel software Radeon anche con Resizable Bar e Above 4G Decoding ancora abilitati nel BIOS. Questo orienta il sospetto verso il driver, più che verso una configurazione errata della piattaforma.
Le segnalazioni chiamano in causa Adrenalin Edition 26.1.1 e un'interazione problematica con Windows 10, indicata anche da notifiche persistenti di cambiamento hardware. In precedenza alcuni sistemi avevano già smesso di rilevare correttamente le GPU Radeon, spingendo diversi utenti a rimuovere il driver con DDU in modalità provvisoria e a reinstallarlo da zero, spesso offline per evitare interventi automatici del sistema operativo.
La conseguenza pratica è semplice: se SAM viene spento senza che l'utente se ne accorga, un PC che prima funzionava correttamente può perdere prestazioni nei giochi supportati o diventare meno stabile. Non tutti i titoli reagiscono allo stesso modo, ma la variazione improvvisa rende difficile isolare il problema, perché a prima vista può sembrare un difetto del gioco, della GPU o dell'installazione di Windows.
In attesa di una correzione ufficiale, alcuni utenti hanno individuato soluzioni provvisorie. Tra queste ci sono il controllo della frequenza di aggiornamento del monitor, la riattivazione di Variable Refresh Rate nel pannello Radeon e più riavvii consecutivi del sistema. Sono workaround, non una soluzione strutturale, e non garantiscono lo stesso risultato su ogni configurazione.
Il caso arriva dopo un altro intervento recente sui driver AMD: l'azienda ha ripubblicato il driver preview 26.6.3 per risolvere problemi di compatibilità con Windows 10 su sistemi dotati di GPU RX 7000. Per chi usa ancora questa versione del sistema operativo, la raccomandazione pratica è verificare manualmente lo stato di SAM dopo ogni aggiornamento driver, soprattutto se compaiono cali prestazionali improvvisi o messaggi di nuovo hardware rilevato.