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Sei modi pratici di usare GPT-6 Astra, con i prompt già pronti
Un modello capace di eseguire più passaggi da solo cambia anche il modo di interpellarlo: la domanda lascia spazio alla descrizione di un compito, con vincoli e un obiettivo finale. Il primo caso pratico è l'automazione di un'attività ripetitiva su più siti: si descrive il compito, si chiede all'AI di procedere passo dopo passo tenendo traccia di quello che ha già fatto, e si impone una regola di sicurezza esplicita: fermarsi prima di ogni azione conseguente (un acquisto, un invio, una cancellazione) e chiedere conferma. È lo stesso modello arrivato all'inizio di settembre con un milione di token di contesto e il controllo diretto del computer.
Il prompt: "Controlla ogni settimana il prezzo del prodotto che ti indico sui siti che ti segnalo, e avvisami solo se scende sotto la soglia che ti do io. Procedi un sito alla volta, tieni traccia di quello che hai già controllato, e non completare nessun acquisto: fermati e chiedimi conferma prima di qualunque azione che non sia consultare una pagina."
Lo stesso principio vale per la ricerca, la stessa logica dietro i prompt già pubblicati per la posta: invece di una domanda generica, si elencano budget, requisiti indispensabili, preferenze e cosa evitare, e si chiede di confrontare le alternative reali con vantaggi, svantaggi e fonti separate dalle valutazioni del modello. Per costruire un'app o un sito, il punto di partenza può restare un'idea descritta a parole: prima si individua la versione minima utile, poi si costruisce, si testa da soli cercando bug e problemi di interfaccia, si corregge e si spiega cosa è cambiato, con la stessa gerarchia di priorità che tomshw.it ha già descritto per il codice.
Il prompt per la ricerca: "Confronta le opzioni sul mercato per quello che ti descrivo, con il mio budget massimo, i requisiti che non posso togliere e le caratteristiche da escludere. Per ogni opzione indica vantaggi, svantaggi e fonte, in una tabella separata dal tuo giudizio finale."
Il prompt per costruire: "Voglio un'app che risolva questo problema specifico. Proponi prima la versione minima che lo risolve, poi costruiscila, testala per bug e problemi di interfaccia, e spiegami cosa hai cambiato a ogni passaggio."
Il quarto uso pratico riguarda i numeri, la stessa base dei prompt già pubblicati per costruire documenti tecnici: si carica un foglio di calcolo e si chiede di isolare pattern, anomalie e scadenze, senza un riassunto generico delle colonne. Il quinto riguarda invece il testo lungo, un contratto o un report di decine di pagine: il compito utile è segnalare cosa richiede una decisione umana, con il numero di pagina o la sezione esatta, non leggere al posto dell'utente.
Il prompt per i dati: "Analizza questo foglio di calcolo e segnalami solo pattern anomali, scadenze nei prossimi giorni che ti indico e numeri fuori dal range che ti do io. Ignora tutto ciò che è in linea con l'andamento normale."
Il prompt per il documento lungo: "Leggi questo documento e segnalami solo i passaggi che richiedono una mia decisione o comportano un rischio: per ognuno indica la sezione o il numero di pagina esatto, e perché lo hai segnalato." Chi lavora già così con le presentazioni può ritrovare la stessa logica nei nove prompt già pubblicati su queste pagine.
Il sesto caso, organizzare un viaggio, somma i primi due principi: budget e vincoli dichiarati come nella ricerca, più un piano eseguito passo dopo passo come nell'automazione, con la stessa regola di fermarsi prima di prenotare qualcosa. Il prompt che funziona descrive un risultato, non una singola domanda.
Il prompt per il viaggio: "Pianifica il numero di giorni che ti indico nella destinazione che ti dico, con il mio budget massimo, lo stile di viaggio che preferisco e i miei interessi. Proponi un itinerario giorno per giorno con alternative, ma non prenotare nulla: fermati e presentami le opzioni prima di qualsiasi pagamento."